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ANITA: udienza della Corte di Giustizia UE sul Brennero, passo decisivo per un’Europa senza barriere

Thomas Baumgartner, delegato Brennero“Come ANITA ci aspettiamo che la Corte di Giustizia accolga le ragioni dell’Italia e ponga fine a una situazione che da troppo tempo penalizza il nostro sistema economico". Fondamentale eliminazione del divieto di transito notturno per fluidificare il traffico

printDi :: 21 aprile 2026 15:47
Hans da Pixabay

Hans da Pixabay

(AGR) ANITA, l’Associazione del trasporto e della logistica aderente a Confindustria, al termine dell’udienza sulla procedura di infrazione aperta contro l’Austria per i divieti adottati sul corridoio del Brennero, esprime il proprio sostegno al Governo italiano e auspica nell’avvio di una fase decisiva per la risoluzione della controversia.
 
Nell’estate del 2024 l’Italia aveva presentato ricorso, aprendo una procedura di infrazione rispetto alle restrizioni imposte dall’Austria lungo il corridoio del Brennero. Anche la Commissione europea aveva considerato i divieti come violazioni della libera circolazione. In particolare: le interruzioni del transito settoriale, il divieto notturno, le limitazioni stagionali e i sistemi di contingentamento del traffico. Nonostante i numerosi tentativi di confronto tra gli Stati membri interessati e la Commissione europea, non è stata finora individuata una soluzione condivisa. Le restrizioni unilaterali adottate dall’Austria su uno dei principali corridoi della rete TEN-T hanno continuato, infatti, a generare gravi criticità, con code di mezzi pesanti che, nei giorni di traffico regolato, possono raggiungere anche gli 80 chilometri, compromettendo in maniera rilevante la fluidità degli scambi intraeuropei.
 
Tutte le stazioni di rilevamento della qualità dell’aria lungo il corridoio del Brennero dimostrano che i problemi di inquinamento atmosferico dichiarati dall’Austria, grazie al rinnovo del parco circolante con mezzi di ultima generazione, non esistono più e non vengono mai superati i limiti imposti dalla UE.
 
L’eliminazione del divieto notturno farebbe fluidificare il traffico durante le ore diurne e renderebbe superfluo il sistema di dosaggio nelle prime ore mattutine. Alla luce di questo contesto, ANITA guarda con fiducia alla pronuncia della Corte di Giustizia, auspicando una decisione che ristabilisca condizioni di equilibrio e legalità lungo il corridoio del Brennero.
 
“Le restrizioni adottate dall’Austria rappresentano una violazione evidente dei principi fondamentali dell’Unione Europea, a partire dalla libera circolazione delle merci e ci aspettiamo che la Corte di Giustizia accolga le ragioni dell’Italia e ponga fine a una situazione che da troppo tempo penalizza il nostro sistema economico. L’Europa deve dimostrare di essere davvero uno spazio senza barriere interne e una condanna dell’Austria sarebbe un segnale forte e necessario per tutelare non solo il settore dei trasporti, ma l’intero sistema economico italiano ed europeo”, dichiara Thomas Baumgartner, delegato ANITA per il Brennero.
 
ANITA, nel ringraziare il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, per aver creduto nelle ragioni dell’Associazione e per aver assunto l’iniziativa di avviare un contenzioso con l’Austria, auspica che si arrivi alla rimozione delle restrizioni e al ripristino di condizioni di concorrenza e circolazione eque per tutte le imprese europee.

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