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Santa Severa, sul mare il nuovo museo dell'Antiquarium

print09 dicembre 2019 15:56
Santa Severa, sul mare il nuovo museo dell'Antiquarium
(AGR) "Lo splendido museo dell’Antiquarium, all’interno del Castello di Santa Severa, sarà ristrutturato e diventerà ancora più bello grazie a uno stanziamento ministeriale di 290mila euro e a un nuovo accordo di programma tra lo stesso Mibact e la Regione Lazio. - lo ha anticipato la consigliera regionale Pd Lazio Michela Califano - Una bellissima notizia ed un ulteriore passo in avanti per la valorizzazione di uno dei gioielli più preziosi del nostro immenso patrimonio storico e artistico.

Grazie a questo nuovo accordo, infatti, - continua la Califano - la Regione cederà a titolo gratuito l’Antiquarium al Mibact per altri 50 anni, dando così un ulteriore impulso alla realizzazione di un circuito di visita con il Castello di Santa Severa e l’area sacra di Pyrgi. Un modo per favorire l’accesso a un sempre più vasto pubblico e che segue il progetto di creazione di un unico circuito di visita con la Riserva Naturale di Macchiatonda. La collaborazione con la Regione Lazio e in particolare con Lazio Crea, società partecipata che gestisce il Castello di Santa Severa, incentiverà anche tutta una serie di iniziative che potranno essere avviate in partnership con il Mibact: da convegni a eventi di formazione, fino a manifestazioni per la promozione del nostro patrimonio enogastronomico, spettacoli, fiere e mostre.

Grazie a questi fondi sarà ristrutturato l’Antiquarium e verrà realizzata anche un deposito di beni archeologici con annessa sala di catalogazione e deposito. Il museo va ricordato è di particolare importanza poiché conserva importanti materiali rinvenuti in oltre quarant’anni di scavo nell’area sacra di Pyrgi e un’ampia documentazione grafica e fotografica.

All’interno del museo c’è anche una copia delle celebri lamine d’oro, due in etrusco e una in fenicio, che ricordano la dedica del tempio da parte del ‘re di Caere’ alla dea Uni/Astarte, rinvenute nel 1964. Oltre a una esposizione di frammenti di ceramiche varie, terrecotte da sovrapporsi alla copertura lignea e un altorilievo che rappresenta una Gigantomachia in proporzione di tre quarti rispetto alle misure reali".

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