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Roma, terza edizione del Festival Europeo di poesia ambientale

La poesia si mobilita per il Pianeta. Durante le due settimane della Cop26 un messaggio per la casa comune arriva da 20 poeti e sette diversi paesi. Reading, incontri con gli autori, proiezioni, seminari e il contest per giovanissimi “Climate speaks - Italia” sul tema del riscaldamento globale.

printDi :: 01 novembre 2021 15:13
Roma, terza edizione del Festival Europeo di poesia ambientale

(AGR) Anche i poeti si mobilitano per il clima. A Roma infatti, proprio mentre a Glasgow si tiene il vertice Onu sul riscaldamento globale (Cop26), torna il “Festival europeo di poesia ambientale”: la manifestazione organizzata dalla start-up culturale Saperenetwork che coinvolgerà fra il 30 ottobre e l'11 novembre ben 20 voci della poesia contemporanea impegnate in sette diversi paesi sui temi dell'ecologia, della riconciliazione con la natura, della tutela del pianeta. Insieme a loro, numerosi esperti, docenti e studiosi, registi e musicisti, che ne integreranno e approfondiranno il messaggio attraverso il dialogo con il pubblico.

Il “Festival europeo di poesia ambientale”, promosso da Roma Culture, è vincitore dell’Avviso pubblico Contemporaneamente Roma 2020–2021–2022 curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con Siae. Una kermesse letteraria con tanto di reading individuali e collettivi, seminari, proiezioni e laboratori di scrittura, con eventi in presenza (alcuni rivolti al mondo della scuola, altri aperti al pubblico) documentati interamente in video e trasmessi in streaming. Tutto con uno sguardo privilegiato verso le nuove generazioni, quelle più attente ai bisogni dell’ambiente e che si mobilitano per il clima anche attraverso la creatività.

«L’ambientalismo, attraverso la scienza, la mobilitazione e le diverse forme di comunicazione pone da tempo la necessità di evolverci verso modelli di convivenza a basse emissioni di carbonio, più equi e rispettosi degli equilibri sistemici del Pianeta – spiegano Angiola Codacci Pisanelli, Marco Fratoddi e Carlo Pulsoni, direttori artistici del Festival. – Anche la poesia, tramite la rete internazionale dei poeti per l’ambiente che partecipa alle diverse edizioni del nostro festival, può contribuire a una transizione ecologica autentica, coinvolgendo le persone nella loro dimensione più profonda, indispensabile per trovare un’idea nuova di benessere. E i giovani, come dimostrano anche i laboratori di composizione poetica che stiamo realizzando in queste settimane, confermano il proprio interesse verso questa idea di futuro».

L’OMAGGIO A ZANZOTTO

Al centro del festival  –  che si avvale del contributo scientifico del magazine culturale Sapereambiente e della rivista Insula europea – sarà innanzitutto Andrea Zanzotto: il grande poeta trevigiano, profondamente ispirato dal paesaggio, dalla biodiversità e dal trauma che lo sviluppo indiscriminato porta alla natura, di cui si celebra quest’anno il centenario della nascita. In omaggio alla sua figura sarà proiettato, in prima assoluta per il Lazio, il documentario “Logos Zanzotto” presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, alla presenza del regista Denis Brotto (diretta streaming, sabato 6 ore 17.00).

Ma #Fepa21 celebrerà Zanzotto, grande sperimentatore di linguaggi e visioni poetiche, anche tramite il prezioso intervento del poeta Luciano Cecchinel, allievo di Zanzotto e legato a lui da una lunga amicizia e collaborazione. Luciano Cecchinel, premio Viareggio 2020 con le sue liriche dialettali, di cui uscirà nel 2022 per Quodlibet l’opera omnia a cura di Giorgio Agamben, dialogherà con gli studenti del Liceo Francesco D’Assisi durante “Poema elettronico dall'alveare”: performance/laboratorio realizzata dal gruppo “Tobees - Sonorizzazioni per la biodiversità” che campiona e trasforma in musica il ronzio delle api (3 novembre ore 10.00). Alle 15.00, invece, Cecchinel terrà una Lectio Magistralis presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza Università di Roma, Dipartimento di Studi europei americani e interculturali, alla presenza della preside di Facoltà, Arianna Punzi, e della docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea Cecilia Bello.

ALTRI INCONTRI CON L’AUTORE NELLE SCUOLE (DIRETTA IN STREAMING)

Molti gli ingredienti di #Fepa21, tutti nel segno della riconciliazione con gli ecosistemi attraverso la parola poetica. A partire dall’incontro con Tiziano Fratus. Poeta e fotografo piemontese, nei suoi viaggi di ricerca spirituale e letteraria intorno al mondo ha esplorato la sfera vegetale, in particolare quella degli alberi cui ha dedicato “Alberi monumentali d’Italia” appena uscito per Gribaudo. Un “uomo-radice”, come ama definirsi, che racconterà il suo cammino fra linguaggio poetico, divulgazione e passione naturalistica agli studenti del liceo Francesco D’Assisi (giovedì 4 ore 10.00) e nel pomeriggio (ore 16.00) al pubblico della libreria indipendente L’Altracittà (via Pavia, 106), dove sarà introdotto dalla direttrice della libreria Silvia Dionisi e intervistato da Valentina Gentile, caporedattrice di Sapereambiente.

Terzo appuntamento nel mondo della scuola, ma seguibile come gli altri anche in streaming, quello con Gerda Stevenson, la poetessa e attrice scozzese, presente nel film “Braveheart” di Mel Gibson e nota conduttrice della BBC, particolarmente legata tramite la sua poesia alle tematiche del paesaggio e dei diritti civili. La Stevenson, insieme alla sua traduttrice italiana Laura Maniero e alla giornalista Ginevra Amadio, terrà un reading con gli studenti del Liceo Immanuel Kant (venerdì 5 ore 10.00). La sua partecipazione al Festival è significativa anche perché proprio in Scozia, a Glasgow, si svolgerà il vertice Onu sul clima, evento che la Stevenson commenta così: «La questione climatica è più urgente di qualsiasi altra affrontata finora dall’umanità. I governi devono agire. Hanno mostrato di poter emettere leggi nuove e molto restrittive, per affrontare il Covid. Ora devono fare lo stesso per affrontare la crisi climatica, che dovrebbe essere vista come un’emergenza, una guerra. Il problema è che il profitto resta la priorità».

GLI ECO-READING

#Fepa21 prenderà il via sabato 30 ottobre (ore 10.00), con una lettura antologica delle poesie di Andrea Zanzotto nei pressi del Teatro Biblioteca Quarticciolo.

Mercoledì 3 novembre si entrerà quindi nel vivo, con eventi in presenza e in streaming e altri solo in remoto. A partire da un’incursione fra ecopoeti di nuova generazione (mercoledì 3 ore 21.00, solo on line) a cura di Marco Paone, poeta e docente di lingua spagnola presso l’Università degli Studi di Perugia, insieme a Isacco Boldini, Luigi Fasciana, Michele Lazazzera, Valentina Murrocu e Asia Vaudo. Interagirà con loro anche Francesca Tuscano¸ poetessa, docente di scrittura poetica e studiosa di letteratura russa, che nella parte conclusiva proporrà anche alcune proprie composizioni.

Ancora fra gli eventi on-line il “Festival europeo di poesia ambientale” ospiterà (mercoledì 4, ore 21.00) il poeta curdo Jan Dost, originario di Kobanê, autore di poesie in curdo e in arabo, centrato sul racconto della guerra come tragedia umana e ambientale, piante e animali compresi. Ne ascolteremo i versi (con traduzione consecutiva) durante il reading condotto da Angiola Codacci Pisanelli, giornalista culturale dell’Espresso e condirettrice del Festival.

E poi spazio all’ormai tradizionale appuntamento con l’Ecoreading (venerdì 5 ore 21.00) che quest’anno coinvolgerà i poeti Claudio Damiani, Massimo D’Arcangelo, Silvia Girardi, Nuno Judice (Portogallo), Alexandra Petrova (Russia) e Natasha Sardzoska (Nord Macedonia): una partitura a sei voci da quattro diversi paesi per lanciare un appello a popoli e decisori affinché la cura del pianeta sia finalmente al centro dell’attenzione generale.

LA FORMAZIONE PER GLI INSEGNANTI E IL PROGETTO SPECIALE “KRILL”

Completano il programma due eventi in presenza. Il primo, rivolto in particolare agli insegnanti, agli educatori e al pubblico degli appassionati, dedicato alle Proposte di ecopoesia per i bambini (venerdì 5 ore 17.00, Biblioteca Quarticciolo): coordinerà l’incontro Arianna Ballabene, della libreria L’Altracittà, con una relazione antologica di Tito Vezio Viola, direttore della Biblioteca Comunale di Ortona (Ch) e fra i maggiori esperti di editoria per i ragazzi. Ne discuteranno l’operatrice culturale Lucilla Lucchese e la scrittrice Evelina De Signoribus, con la partecipazione straordinaria di Bruno Tognolini, fra i più noti scrittori per ragazzi che leggerà alcuni propri versi.

Il secondo invece (sabato 6 ore 10.00,presso la sede di Saperenetwork) rappresenta il primo passo di un progetto speciale che lancia #Fepa21, vale a dire l’allestimento video-teatrale del poema Krill di Gabriele Belletti (Marcos y Marcos, 2015), scrittore e docente di italiano presso l’University of Florida di Gainesville (Usa), che leggerà una parte della propria opera centrata sul disastro della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon che devastò nel 2010 le acque del Golfo del Messico. Parteciperanno al confronto i componenti del gruppo di lavoro che darà vita alla produzione: la ricercatrice ambientale Elena Pagliarino, il filmaker Simone Corallini, il regista teatrale Arturo Armone e Serenella Iovino, studiosa internazionale di eco-critica, già presidente della “European Association for the Study of Literature, Culture, and Environment (EASLCE)” e docente di “Italian Studies and Environmental Humanities” presso l'Università del North Carolina.

I LABORATORI DI SCRITTURA POETICA E IL CONTEST “CLIMATE SPEAKS – ITALIA”

Ma una proposta importante di questa edizione, al di là degli eventi, è costituita dai laboratori di composizione poetica avviati in due scuole del Municipio V di Roma: il Liceo Immanuel Kant e il Liceo Francesco d'Assisi. La supervisione del progetto è affidata alla poetessa e studiosa Francesca Tuscano, mentre i laboratori sono curati dal docente in “Mediazione culturale” de La Sapienza Antonio D’Ambrosio, dalla poetessa Asia Vaudo e dal rapper Militant A.

Un percorso di formazione creativa che porterà al contest Climate speaks – Italia: evento speciale che si terrà presso il Teatro Centrale Preneste alla vigilia della chiusura della Cop26 (giovedì 11 ore 10.00) e che si ispira all’iniziativa promossa a New York dal “Climate museum” insieme al NYC Department of Education’s Office of Sustainability. I ragazzi partecipanti ai laboratori di scrittura poetica presenteranno i propri speech in una competizione che punta all’unico obiettivo di unire le forze per il Pianeta. Ad ascoltarli ci sarà la giuria del Contest, composta, oltre che da Francesca Tuscano, da Rosy Battaglia giornalista civica e da Antonia Santopietro, associazione Zest letteratura sostenibile.

foto da pixabay

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