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Roma, la couture guarda al futuro: ENSEMBLE chiude la sua quarta edizione tra artigianalità, ricerca e nuove visioni

La kermesse capitolina punta al rilancio dell'alta moda

printDi :: 12 luglio 2026 11:18
Roma, la couture guarda al futuro: ENSEMBLE chiude la sua quarta edizione  - Crediti foto: Ufficio Stampa Ensemble

Roma, la couture guarda al futuro: ENSEMBLE chiude la sua quarta edizione - Crediti foto: Ufficio Stampa Ensemble

(AGR) La Terrazza del Pincio si conferma uno dei palcoscenici più suggestivi della moda romana. È qui che si è conclusa la quarta edizione di ENSEMBLE, il progetto promosso dall'Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale e dall'Assessorato allo Sviluppo Economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione della Regione Lazio, nato per raccontare il sistema moda come una filiera capace di unire formazione, creatività, manifattura e alta sartorialità.

Dopo una prima serata dedicata alle Accademie e ai giovani talenti, il secondo appuntamento ha acceso i riflettori sugli atelier romani e sull'Alta Moda contemporanea, ribadendo il ruolo della Capitale come punto di riferimento della couture italiana. Un racconto corale che ha messo in scena il valore del savoir-faire artigianale e della ricerca progettuale attraverso il lavoro di otto protagonisti della moda italiana: Franco Ciambella, Giada Curti, Nino Lettieri, Antonio Martino Couture, Michele Miglionico, Sabrina Persechino, Jamal Taslaq e Gian Paolo Zuccarello.

 
Otto maison, otto linguaggi creativi, accomunati dalla stessa attenzione all'eccellenza manifatturiera. Franco Ciambella ha aperto il percorso con Angeli in controluce, una collezione dalla forte dimensione evocativa e poetica. Giada Curti ha presentato un'anteprima della collezione 2027, un racconto di femminilità contemporanea costruito attraverso silhouette leggere, preziose lavorazioni couture e sofisticati giochi di volumi. La ricerca formale è stata protagonista con Bianco e Nero: L'Essenza di Nino Lettieri, mentre Antonio Martino Couture ha portato in passerella Riflessi Notturni – PVC Couture, sperimentando materiali e superfici in una rilettura innovativa della couture. Le prosposte esplorano il dialogo tra protezione e vulnerabilità, struttura e trasparenza, memoria e futuro. Nato come capo militare e successivamente diventato simbolo di ribellione urbana e modernità, il trench viene destrutturato e ricostruito attraverso nuovi volumi, tagli scultorei e proporzioni inaspettate. Il PVC, materiale lucido e riflettente, diventa una seconda pelle capace di catturare luce, movimento e identità. Le silhouette si allontanano dalla rigidità classica per aprirsi a forme fluide e architettoniche: spalle amplificate, maniche oversize, trasparenze stratificate e costruzioni modulari definiscono un'estetica sofisticata e radicale

A seguire, Michele Miglionico ha reinterpretato il glamour degli anni Ottanta con il proprio raffinato linguaggio sartoriale, mentre Sabrina Persechino, con Metron, ha sviluppato una riflessione sul concetto di misura, intrecciando moda, architettura e progettazione. Jamal Taslaq ha raccontato il dialogo tra culture, memoria e identità attraverso Ali di Luce, mentre Gian Paolo Zuccarello ha chiuso la sfilata con Poesia Siciliana, un omaggio alle proprie radici e all'eccellenza dell'artigianato.

L'evento ha confermato come la couture romana continui a evolversi, mantenendo saldo il legame con la tradizione sartoriale ma aprendosi a nuovi linguaggi, materiali e visioni creative. Un patrimonio che non rappresenta soltanto un'eccellenza culturale, ma anche una leva strategica per lo sviluppo economico del territorio.

Ad aprire la serata sono stati Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, e Roberta Angelilli, Vicepresidente della Regione Lazio e Assessore allo Sviluppo Economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione, che hanno ribadito il valore della moda come motore di crescita, innovazione e occupazione.

«Ensemble è stato un grandissimo successo. Venerdì per il quarto anno abbiamo dato l'opportunità a centinaia di ragazzi che studiano moda a Roma, in sette istituti pubblici e accademie private, di esibirsi gratuitamente in luoghi iconici. Dopo Piazza del Campidoglio e Villa Borghese, abbiamo scelto per questa edizione la terrazza del Pincio: un'occasione indimenticabile, è la dimostrazione di quanto crediamo nella formazione e nei giovani, che non sono solo il futuro ma sono soprattutto il presente. E bisogna investire su di loro. Unire le accademie in progetti comuni, per il bene degli studenti, è diventata oggi una bella normalità, così si valorizzano i giovani talenti. Abbiamo poi voluto supportare le piccole e medie aziende di moda che, in un mondo dominato da multinazionali, operano in città nel mondo dell'artigianato e del design, generando ricadute economiche e posti di lavoro: questo è stato lo scopo della seconda serata di Ensemble, che ha visto sfilare, sempre al Pincio, l'11 luglio, otto stilisti romani con abiti in esclusiva. Roma è tornata centrale nel mondo della moda e ne siamo fieri. Non è un caso, ma il frutto di un lungo lavoro. Siamo felici: gli investimenti aumentano, i numeri degli iscritti alle accademie crescono e le grandi sfilate sono tornate in città, da Valentino a Pucci, da Dior a Dolce & Gabbana, da Biagiotti a Fendi fino a Chanel, che il 2 dicembre sarà qui a Roma».

Sulla stessa linea l'intervento della Vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli, che ha sottolineato il valore economico e culturale dell'intera filiera.

«L'alta moda sartoriale rappresenta un'eccellenza e un vanto per il Lazio, un simbolo di originalità e autenticità che nel tempo ha contribuito a costruire l'identità del nostro territorio grazie al talento di grandi stilisti e maestri dell'artigianato. Una tradizione che vogliamo preservare e valorizzare attraverso un sostegno concreto alle sartorie, alle botteghe storiche, agli atelier e ai professionisti del settore. Per questo abbiamo destinato specifiche risorse alla moda artigianale, sostenendo investimenti per la transizione digitale ed energetica e favorendo l'accesso al credito, una delle principali esigenze delle imprese. Il Sistema Moda del Lazio si sviluppa lungo una filiera completa che genera un export pari a un miliardo di euro ed è una delle espressioni più prestigiose del Made in Italy. Quest'anno la Regione Lazio ha investito 15 milioni di euro a sostegno dell'internazionalizzazione per rafforzare la presenza delle nostre imprese nel mondo».

Con il finale collettivo che ha riunito in passerella stilisti, modelle e modelli, ENSEMBLE ha chiuso la sua quarta edizione confermando una formula capace di mettere in dialogo giovani creativi e maison affermate, formazione e impresa, sperimentazione e tradizione. Un progetto che consolida il percorso avviato da Roma Capitale e Regione Lazio per sostenere il Sistema Moda, valorizzando il patrimonio dell'Alta Moda e rafforzando il ruolo della città come capitale della creatività, dell'artigianato e del Made in Italy. L'evento rientra nel progetto Roma Smart Tourism, finanziato dal Ministero del Turismo nell'ambito del fondo in favore dei comuni a vocazione culturale, storica, artistica e paesaggistica nei cui territori sono ubicati siti riconosciuti dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità. L'Hair Styling della sfilata è stato a cura di Sergio Valente e Gerry Santoro, realizzato con il team Premio Sergio Valente e ICD Intercoiffure Mondial Italia, il Make-up è stato curato dalla Face Place Makeup academy by Pablo Gil Cagné.

Crediti foto: Ufficio Stampa Ensemble

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