Recanati, un affresco della fine del XVI secolo torna alla luce nella biblioteca Leopardi
Nella Sala degli Antichi, dove dopo i lavori di restauro a Palazzo Leopardi è riemerso un ampio apparato decorativo del '500. Il più antico risale agli inizi del secolo e presenta una decorazione damascata; il più recente, da collocarsi ad inizio '600 propone impianto decorativo di pittoli locali

Sala degli Antichi Olimpia Leopardi con una parte dell l'affresco scoperto in Biblioteca
(AGR) Un passato antico di cinque secoli torna alla luce mostrando la sua bellezza per arricchire la storia della Biblioteca di Palazzo Leopardi a Recanati. Le mura del “paterno ostello”, dopo un accurato lavoro di recupero, hanno infatti rivelato decorazioni pittoriche della fine del Cinquecento rimaste nascoste per centinaia di anni.
Una restituzione importante da cui ha preso forma la Sala degli Antichi, un rinnovato spazio che valorizza il percorso di visita della Biblioteca. Un’apertura che consente ai visitatori di ammirare da vicino un ambiente restituito alla sua originaria identità storica e artistica.
Grazie ad un lungo e accurato lavoro di recupero durato due anni e reso necessario da un intervento di consolidamento murario di uno degli ambienti della biblioteca di Palazzo Leopardi, sono emersi sotto uno strato di ridipinture successive due livelli di intonaco dipinto a mezzo fresco. Il più antico risale agli inizi del Cinquecento e presenta una decorazione a imitazione di un tessuto damascato; il più recente, da collocarsi fra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento, propone un elaborato impianto decorativo eseguito da una equipe di pittori locali.
L’intervento di restauro è stato lungo e complesso, in particolare per la difficoltà di rimuovere gli strati di intonaco sovrapposti al ciclo cinquecentesco nel corso dei secoli successivi: infatti per coprire un’immagine precedente e favorire l’aderenza dei nuovi intonaci, venivano effettuate delle picconature, che ovviamente degradavano il dipinto sottostante, ma permettevano una migliore adesione del nuovo intonaco.
Sulle pareti dipinte oggi riportate alla luce, si dispiega una elaborata decorazione pittorica nella quale la simulazione di materiali preziosi e l’illusionismo prospettico sono messi al servizio di precise esigenze iconografiche che intrecciano storia sacra e profana, secondo una concezione polifonica dello spazio. Grandi specchiature marmoree esaltano le cariatidi in bronzo dorato e inquadrano le nicchie figurate nelle quali sono disposte immagini di sculture allegoriche che rappresentano la Carità e la Sibilla. Queste figure incorniciavano le scene più grandi, delle quali sopravvive soltanto una mutila Cacciata di Adamo dal Paradiso Terreste: sulla cornice superiore si succedono una veduta marina in cui campeggia una nave con il motto biblico IN TE CONFIDO, sovrastata dalla Allegoria della Fortuna, e scene di caccia e di pellegrinaggio all’interno di un paesaggio che ricorda quello appenninico.
La scoperta acquista un valore ancora più suggestivo se si pensa alla possibile relazione con Giacomo Leopardi. I lavori di rinnovamento dell’apparato decorativo di questo ambiente che determinarono la scelta di coprire gli affreschi ritrovati furono eseguiti, infatti, soltanto nel 1841 (e dunque dopo la morte del Poeta), come annotò Monaldo Leopardi nel suo diario scrivendo: “si è restaurata la piccola sala del mio appartamento annesso alla Biblioteca”. È quindi plausibile che il Poeta abbia potuto vedere e apprezzare questi decori prima che venissero occultati.
Il recupero di questo ciclo pittorico restituisce oggi nuova luce a uno degli spazi più preziosi di Palazzo Leopardi e aggiunge un tassello inatteso alla conoscenza della dimora recanatese. La nuova Sala degli Antichi, figlia di questa scoperta, rappresenta ora un ulteriore motivo di interesse per studiosi, visitatori e appassionati, rinnovando il dialogo tra memoria, arte e identità in uno dei luoghi più emblematici della cultura italiana.
Questi ritrovamenti pittorici sono dedicati al conte Vanni Leopardi.
















