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Ostia, le tracce della storia alla libreria Ubik

Nella libreria di via dei Misenati il giornalista e scrittore Gianni Maritati ed il fotografo Pino Rampolla, con la collaborazione di Francesca Faiella e del giornalista Alberto Tabbì hanno illustrato il loro libro, annunciando una seconda, ghiotta, edizione

printDi :: 06 giugno 2021 16:19
autori Tracce Storia: Maritati,Rampolla, Faiella,Tabbì

autori Tracce Storia: Maritati,Rampolla, Faiella,Tabbì

(AGR) di Ginevra Amadio

Nuova, partecipata presentazione di “Ostia, le tracce della storia”, opera di Gianni Maritati corredata dalle foto di Pino Rampolla e da un contributo storico di Francesca Faiella. Sabato 5 giugno 2021, nello spazio antistante la Libreria Ubik di via dei Misenati a Ostia si è svolto un incontro dal sapore informale, in cui i presenti – opportunamente distanziati e con mascherina – hanno assistito alla ‘rievocazione’ della genesi del libro. A condurre il dibattito, spesso venato di una gradita ironia, la brava Francesca Faiella, capace di raccordare episodi storici al quotidiano svolgersi della vita a Ostia: «Il nostro è un territorio bellissimo, spesso martoriato, di cui si parla male. E invece merita rispetto, ha bisogno di essere riscoperto anche con lentezza, fermandoci ad osservare il paesaggio, i particolari che sfuggono a un primo sguardo».

Fra i relatori anche il giornalista di Canale 10 Alberto Tabbì, autore della prefazione al volume. Insieme a Gianni Maritati e Pino Rampolla ha ricordato il lavoro di sguardi, l’emozione provata dinnanzi alle foto, al fermo-immagine di istantanee ‘comuni’, a volte date per scontate come la stazione di Porta San Paolo, crocevia di esperienze e maestosa opera di Marcello Piacentini, che realizzò anche quella di Ostia, andata distrutta nel Secondo conflitto mondiale.

Tanti i personaggi rievocati, in un viaggio fra i ricordi che tocca i luoghi e le fasi di realizzazione/stesura, quando l’Italia era in lockdown e Rampolla riuscì a immortalare, ad esempio, il pontile deserto – splendida immagine di copertina. Nel ricordare la selezione operata a monte, Gianni Maritati ha confessato il desiderio di dar voce a nuovi soggetti, ulteriori ‘memorie’ ostiensi che troveranno spazio nella seconda edizione. Difficile sottrarsi al coinvolgimento una volta assistito a questa presentazione. L’itinerario fra parole e immagini, come capitoli di un romanzo in divenire, che si lascia intravedere ‘per tappe’, lascerà al lettore un senso di godimento: quello di essere parte di una storia millenaria.

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tracce storia manifestino presentazione evento
gianni maritati alla presentazione dell'opera

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