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Nel Lazio la "Settimana del pianeta Terra"

Nel Lazio saranno previsti cinque geoeventi: a Velletri, ad Anzio e tre a Roma. Dal 4 all'11 ottobre gli appuntamenti in occasione de La Settimana del Pianeta Terra, iniziativa nata con lo scopo di fare uscire le scienze dalle stanze accademiche

printDi :: 23 settembre 2020 16:41
Fossili ritrovati nel lazio

Fossili ritrovati nel lazio

(AGR) Sono oltre 50 in tutta Italia i geositi visitabili dal 4 all'11 ottobre in occasione de La Settimana del Pianeta Terra, iniziativa nata con lo scopo di fare uscire le scienze dalle stanze accademiche, e fare conoscere al pubblico le meraviglie del patrimonio italiano, che a volte abbiamo a pochi passi da casa senza saperlo. Per una intera settimana l'Italia diventerà un enorme laboratorio geologico: si potranno scoprire grotte, laghi, fiumi, colline, ghiacciai, vulcani, dove osservare la storia della nostra Terra, e anche miniere, siti preistorici, musei, osservatori astronomici, cantine sotterranee e molto altro per capire le interazioni con le popolazioni che l'hanno abitata e come queste abbiano influito sul suo attuale aspetto.

Cinque i Geoeventi previsti in Lazio:

* A Velletri (Roma), Sottoterra delle meraviglie: viaggio tra buio e biodiversità. I bambini disegnano alberi ma quasi mai le radici. Dipinti ed immagini di artisti e fotografi ritraggono boschi e foreste, ma ciò che accade sottoterra non si vede. In un rovesciamento di prospettiva, questo evento darà inizio a un viaggio fra le radici di alberi e piante, alla scoperta di un mondo invisibile ma brulicante di vita. Guidati da uno storico dell'arte e una agronoma, nella cornice incantevole de L'Orto del Pellegrino, un giardino segreto tra i tetti nel centro storico di Velletri, esplorerete unecosistema silenzioso che vive sotto i nostri piedi..

* A Roma, La geologia del Lazio: una storia fatta di cambiamenti: Nel corso della prima settimana del mese di ottobre 2020, gli alunni di alcune classi terze della scuola primaria della scuola IC "Sandro Onofri" svolgeranno alcune lezioni di approfondimento sulla storia geologica del Lazio, l'evoluzione del paesaggio, la presenza delle specie viventi nelle nostre zone e l'utilizzo delle materie prime disponibili. Il geoevento sarà svolto dai docenti e collaboratori del dipartimento di Scienze - sezione scienze geologiche..

* A Roma, Racconti di storia naturale e umana: il MUST e i geositi di Roma: Il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università Sapienza racconta la storia naturale e umana di Roma attraverso i risultati della ricerca. Le testimonianze del passato presenti nel Museo Universitario di Scienze della Terra (MUST) e sul territorio della città eterna, con la voce di docenti e ricercatori, ricostruiscono il paesaggio originario di Roma, raccontano dei suoi antichi abitanti, delle trasformazioni operate dalle attività umane, dell'uso delle risorse geologiche locali, dei legami tra il substrato geologico e geomorfologico con la cultura e l'identità culturale della città.

* A Roma, All'ombra del vulcano: fiumi, elefanti e uomini: Durante il Pleistocene il territorio dove oggi sorge Roma è stato contraddistinto da una serie di eventi tettonici, vulcanici e ambientali che ne hanno cambiato completamente la geomorfologia. A partire da circa 600 mila anni da oggi si sono alternate eruzioni vulcaniche, innalzamenti del substrato geologico e oscillazioni del livello marino, che hanno fortemente influenzato anche la dislocazione dei due fiumi, che oggi chiamiamo Tevere ed Aniene.

* Ad Anzio (Roma) Tor Caldara: un itinerario tra geologia, ambiente e storia: L'itinerario si sviluppa nella riserva Naturale di Tor Caldara. L'area è stata sfruttata per la coltivazione mineraria dello zolfo nella solfatara, è legata all'attività secondaria del distretto vulcanico laziale. I terreni affioranti sono costituiti da arenarie grossolane pleistoceniche ricche in cristalli di gesso, marcasite e altri minerali che danno al paesaggio un aspetto extraterrestre. Quest'area è stata oggetto di studi da parte di scienziati che hanno usato questo sito come laboratorio naturale; la riserva è particolarmente adatta a fini educativi, per la bellezza delle esposizioni geologiche e per gli spettacolari fenomeni vulcanici secondari ancora attivi.

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