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L’Art Nouveau in Italia. La linea organica tra natura e arti applicate

Art Nouveau Week copre Pesaro con la mostra alla Galleria Rossini

print09 luglio 2026 13:09

(AGR) La mostra intitolata "L’Art Nouveau in Italia. La linea organica tra natura e arti applicate" dal 8 al 14 luglio 2026 a Palazzo Gradari e Galleria Rossini, curata da Andrea Speziali, si propone come un’indagine scientifica e visiva sul principio generativo della linea organica quale elemento fondante del linguaggio Liberty e delle sue declinazioni europee, in particolare dello Jugendstil. Il percorso espositivo intende mettere in relazione il mondo naturale e la sua traduzione nelle arti applicate tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, evidenziando come la morfogenesi biologica abbia costituito un modello privilegiato per artisti, artigiani e designer.
Fulcro teorico della mostra è il concetto di “linea organica”, intesa non soltanto come elemento decorativo, ma come struttura portante di una nuova estetica che supera la rigidità storicista ottocentesca per approdare a una visione dinamica, fluida e vitale della forma. Tale linea, derivata dall’osservazione scientifica della natura - in particolare delle strutture vegetali e marine - si manifesta in un lessico visivo caratterizzato da curve sinuose, asimmetrie controllate e ritmi crescenti.

Il percorso espositivo si apre con una selezione di immagini fotografiche di maioliche Jugendstil realizzate da Heike Maria Johenning, il cui lavoro documenta con rigore analitico e sensibilità estetica le superfici in bassorilievo di ceramiche decorate secondo motivi fitomorfi e zoomorfi.
Le fotografie costituiscono uno strumento di lettura ravvicinata delle dinamiche formali e cromatiche proprie della produzione ceramica mitteleuropea.
A queste si affianca un nucleo di materiali naturali quali coralli, conchiglie e animali marini imbalsamati, tra cui esemplari di tartarughe provenienti dalla Fondazione Cetacea di Riccione, che collaborando all’iniziativa, ha generosamente concesso per l’esposizione di numerose tipologie malacologiche. La più straordinaria è una Tridacna gigas, mollusco bivalve della famiglia Cardiidae lunga 80 cm. Tali elementi non sono presentati come semplici curiosità naturalistiche, ma come matrici morfologiche che hanno ispirato direttamente il repertorio decorativo dell’Art Nouveau. La spirale delle conchiglie, la ramificazione dei coralli e le superfici modulari degli organismi marini diventano così chiavi interpretative per comprendere la trasposizione artistica del dato naturale.
Esposte anche delle tavole di Ernst Haeckel pubblicate in “Kunstformen der Natur”, Leipzig-Wien 1899-1904.
Completa il percorso alla Galleria Rossini una selezione di ceramiche della manifattura Molaroni di Pesaro, esempi significativi della declinazione italiana dello stile Liberty nelle arti applicate. Le opere provenienti da collezioni pubbliche e private evidenziano come il principio della linea organica venga reinterpretato in ambito locale attraverso una sintesi tra tradizione artigianale e innovazione stilistica, confermando il ruolo centrale delle manifatture nella diffusione del nuovo gusto.

 
A integrazione del percorso, la mostra presenta inoltre una significativa selezione di materiali filatelici e cartofili dedicati al tema del mare, che documentano la diffusione del linguaggio Liberty anche nella grafica d’uso e nei sistemi di comunicazione visiva tra Otto e Novecento.
Vengono esposti francobolli illustrati provenienti da Palau, esemplari di particolare interesse per la ricchezza cromatica e la resa stilizzata della fauna e della flora marina, nei quali la linea organica si traduce in sintesi decorative di forte impatto. A questi si affianca un nucleo di cartoline illustrate di epoca liberty, a tema marino, che coprono un arco geografico compreso tra La Spezia e Riccione, restituendo l’immaginario balneare e turistico dell’Italia di inizio secolo. Di rilievo sono le illustrazioni di Aldo Mazza, nelle quali il dinamismo lineare e l’eleganza compositiva contribuiscono a definire una nuova iconografia della villeggiatura moderna. Il percorso include inoltre cartoline pesaresi raffiguranti il Villino Ruggeri e altre architetture del litorale in stile Art Nouveau legate alla rappresentazione del tema del mare come villa Zanelli a Savona, esempi emblematici di come la linea organica si declini anche nell’ornamentazione architettonica e nel paesaggio urbano. Questo corpus di materiali amplia la riflessione espositiva, mostrando come i principi formali del Liberty permeino non solo le arti maggiori, ma anche i media riproduttivi, contribuendo alla costruzione di un’estetica diffusa e condivisa.
Nel suo insieme, la mostra, frutto della sinergia tra l’associazione Italia Liberty, il Comune di Pesaro (Assessorato alla Cultura), l’associazione Amici della Ceramica di Pesaro e la Fondazione Cetacea di Riccione, propone un dialogo interdisciplinare tra arte, scienza e natura, restituendo al visitatore una visione ampia e articolata dell’Art Nouveau. Attraverso l’accostamento di elementi naturali e manufatti artistici, il percorso mette in luce come la linea organica non rappresenti soltanto un tratto stilistico, ma l’espressione di una più profonda concezione del mondo, in cui arte e natura si fondono in un’unica e continua tensione vitale.

La mostra alla Galleria Rossini a cura dell’Associazione Amici della Ceramica di Pesaro APS propone un incontro ravvicinato tra l’eredità della grande stagione del Liberty pesarese del primo Novecento e una selezione di opere contemporanee che ne reinterpretano lo spirito innovatore e la sinuosa eleganza. Attraverso creazioni che spaziano dalla ricerca materica alla sperimentazione formale, il percorso espositivo mette in luce come i temi cari a quell'universo stilistico — il dialogo con la natura, la tensione verso la decorazione totale, l’uso espressivo del colore e le linee fluttuanti come onde — continuino a generare dialoghi fecondi nella produzione attuale.
L’iniziativa intende valorizzare la vitalità di un'epoca d'oro per Pesaro, in cui il gusto floreale ha lasciato un'impronta indelebile sia nell'architettura cittadina — con i suoi villini affacciati sul mare — sia nell'eccellenza vascolare delle storiche manifatture Molaroni e Ruggeri. Questa eredità non viene vista come un repertorio da conservare, ma come un motore di immaginazione che ispira nuove letture, nuovi linguaggi e nuove possibilità narrative.
L’esposizione diventa così un luogo di confronto tra passato e presente, dove le architetture e le maioliche storiche che hanno fatto "danzare sull'Adriatico" la Pesaro della Belle Époque si intrecciano con gli sguardi degli artisti contemporanei, rivelando continuità, scarti, risonanze e interpretazioni personali.

Gli autori: Rita Alfonzi, Anna Rosa Aloisio, Adelanna Antonioli, Elisabetta Berardi, Loretta Biondi, Mirko Bravi, Luciana Ceci, Patrizia Ciselli, Mara Cocevari, Lidia Debri, Fiorella Ferri, Antonio Giangolini, Francesco Leoni, Laura Lippera, Cinzia Marasca, Michela Mariani, Elisa Mazzariello, Simona Meloni, Anna Maria Montesi, Irene Nardi, Fernanda Paianini, Gabriella Pandolfi, Oriana Perrone, Silvia Renzi, Ortensia Rossi, Isabella Rosso, Maria Luisa Serravalli, Adriana Simoncini, Gigliola Terenna, Manuela Tomatis

Photo gallery

Locandina mostra Liberty a Pesaro

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