Il Vinile d'Argento, la musica riparte dai giovani talenti: successo a Roma per la finale del festival diretto da Vince Tempera
Il festival n asce dall'idea di riportare il vinile al centro della produzione musicale contemporanea, proponendosi di sostenere musicisti, interpreti e cantautori italiani e internazionali, creando opportunità di crescita artistica con gemellaggi, percorsi formativi e produzioni discografiche.

Vinile d'argento la consegna del primo e secondo premio foto Gimigliano
(AGR) di Donatella Gimigliano
In un'epoca dominata dalle piattaforme digitali e dall'ascolto veloce, c'è chi sceglie di ripartire dal vinile per dare spazio alla musica d'autore e ai giovani talenti. È questa la sfida de "Il Vinile d'Argento", il Festival Internazionale ideato da Virginia Barrett e prodotto dall'Associazione Naschira in partnership con Barrett International Group, che ha celebrato la propria finale al Salotto Tevere di Roma con una serata capace di unire tradizione musicale, nuove generazioni e valorizzazione della creatività emergente.
Nato dall'idea di riportare il vinile al centro della produzione musicale contemporanea, il festival si propone di sostenere musicisti, interpreti e cantautori italiani e internazionali, creando opportunità concrete di crescita artistica attraverso gemellaggi, percorsi formativi e produzioni discografiche.
Particolare attenzione è stata dedicata alla creatività femminile. Il progetto ha infatti promosso il lancio di nuove cantautrici, valorizzando la scrittura musicale al femminile. Per il Lazio sono state selezionate Marina Muser ed Eliana Lucia Esposito, giovani promesse del pop leggero, che si sono confrontate con artiste provenienti da altre regioni italiane, tra cui la cantautrice jazz Sonia Lib, protagonista anche del concerto inaugurale di Sanremo durante la settimana del Festival della Canzone Italiana.
Le artiste hanno partecipato a un articolato percorso formativo guidato da Vince Tempera, Paul Robino e Francesco Di Gilio, culminato nelle esibizioni dal vivo davanti a una giuria composta da professionisti del settore musicale, della comunicazione e dello spettacolo.
Tra i momenti più apprezzati della serata la consegna del Premio Speciale a Paul Robino per l'album "I Sensi del Mare", prodotto dallo stesso Vince Tempera e distribuito da Warner, e la proiezione dei videoclip "I Sensi del Mare" e "Storia d'Amore a Venezia", accolti con entusiasmo dal pubblico.
Numerosi gli artisti provenienti da tutta Italia, dal Friuli Venezia Giulia alla Sardegna, dalla Puglia all'Emilia-Romagna, a conferma della dimensione nazionale raggiunta dal festival.
Particolarmente significativa la vittoria di Simona Mascia, artista sarda che ha conquistato il primo posto nella categoria Big con il brano "Fairy Godmother on Holiday", seguita da Tiziana Scimone con "Fenice di fuoco", intensa canzone dedicata alla rinascita dopo il dolore, e da Leonardazzi, giovane cantautore pugliese autistico che ha emozionato pubblico e giuria con il brano autobiografico "Autista", giocato con sensibilità e ironia sul rapporto tra identità e inclusione.
Tra i riconoscimenti assegnati anche il Premio della Critica a Ilio Vannucci, il Premio Speciale Naschira al videoclip "Anime" di Sara Pastore, interpretato insieme all'attore Enzo De Caro, e il Premio Barrett International Group al videoclip "Vivere" di Rita Calì, diretto dalla regista cinematografica Clelia Parisi. L'evento conclusivo del progetto è già in programma per l'11 settembre a Venezia, in concomitanza con la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, dove sarà presentato un EP inciso su vinile contenente i brani delle cantautrici protagoniste dell'iniziativa.
A rendere ancora più suggestiva la finale romana è stato il coinvolgimento del pubblico: centinaia di giovani hanno accompagnato le esibizioni illuminando la platea con le torce dei cellulari, trasformando il lungotevere in un grande palcoscenico a cielo aperto dedicato alla musica, ai talenti emergenti e al valore dell'espressione artistica.
Un segnale importante per un settore che continua a cercare nuovi linguaggi e nuove opportunità per le giovani generazioni, senza dimenticare il fascino intramontabile del vinile.
















