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Ferro di Prua, arte e poesia a Venezia

Inaugurata quest'oggi la kermesse artistica internazionale Ferro di Prua dove arte e poesia si uniscono. Un gruppo di poetesse e un poeta provenienti da diverse località si unisce agli artisti plastici, arricchendo poeticamente l'esperienza artistica con un reading-spettacolo dei loro versi poetici

printDi :: 12 marzo 2022 14:13
Ferro di Prua, arte e poesia a Venezia

(AGR) di Manuela Minelli

Quando l’Arte e la Poesia si uniscono in matrimonio, danno luogo ad eventi magici. Specie se il… “matrimonio” avviene in una delle città più affascinanti e romantiche del mondo.

Così, da oggi fino a domenica 20 marzo, nei magnifici locali della Scuola Grande San Teodoro a Venezia, si tiene un evento multi artistico che risponde al concetto di internazionalizzazione dell’opera di artisti provenienti da varie parti del mondo, riuniti nella cooperativa Itaca (acronimo di International Tourist Association Culture & Art), dal titolo Ferro di Prua, ovvero la parte frontale della gondola veneziana dalla classica forma a delfino.

Itaca è l'erede della Galleria Prado Goyart di Madrid ed è stata fondata nel 2019 unendo gallerie, associazioni, manager e gruppi di artisti provenienti da oltre venticinque paesi di tutto il mondo.

“La filosofia si basa sul sostegno reciproco tra i vari paesi, facilitando l'organizzazione di incontri, mostre e, in generale, eventi basati sul lavoro artistico dei membri – ci spiega Gorgonio Sanjuàn, spagnolo, direttore artistico di Goyart e organizzatore di Ferro di Prua - Non è un progetto chiuso, anzi, è un progetto trasversale, in cui qualsiasi artista o gruppo propone un'iniziativa valida e poi l'organizzazione lavora per coordinare tutte le problematiche conseguenti, dal bando, alla curatela, alla logistica finale per realizzarla al meglio”.

Attualmente sono più di millecinquecento gli artisti che compongono il gruppo, provenienti da vari paesi iberoamericani, Centro e Nord America, Europa (dal Mediterraneo ai paesi nordici, Baltici ed ex repubbliche sovietiche) e anche alcuni dal Nord Africa.

I luoghi scelti per la realizzazione delle varie mostre hanno un significato particolare, sia per il loro valore patrimoniale o storico, come nel caso di vari castelli medievali, sia per la loro qualità e attività artistica, sia per il concetto sociale e di comunicazione di culture diverse attraverso l'arte.

“All'interno dell'ampio panorama dei luoghi che visitiamo, Venezia occupa una posizione di assoluto rilievo, senza dubbio una delle città più emblematiche e conosciute al mondo - afferma Gorgonio Sanjuàn e continua - In questa occasione è la seconda volta che organizziamo una mostra, la prima sulle date della pandemia nel 2020, per l'importante significato di organizzare un evento in una delle città in cui il mondo ha iniziato a chiudere.

Ora torniamo, con un'organizzazione superiore e con il supporto esplicito di più di ottanta artisti provenienti da dodici Paesi, che partecipano con le loro opere e altri che vengono all'inaugurazione e, ovviamente, anche a godersi una città unica al mondo.

Ferro di Prua fa riferimento a una delle parti più simboliche delle gondole, in particolare alla parte anteriore il cui design rivela l'origine della gondola e anche alcuni simboli comuni a tutti i veneziani. Il nostro obiettivo? E’sempre quello di portare avanti con i nostri artisti proposte artistiche innovative e di qualità”.

In questa occasione veneziana, un folto gruppo di poetesse (più un poeta) provenienti da diverse località si unisce agli artisti plastici, arricchendo poeticamente l'esperienza artistica con un reading-spettacolo dei loro versi poetici. Manuela Minelli (giornalista, scrittrice e poetessa), Patrizia Palombi (scrittrice, poetessa e presentatrice della kermesse poetica) e Veronica Paredes (poetessa ecuadoregna) hanno anche coordinato la parte poetica della kermesse che renderà l'inaugurazione un'esperienza ancora più creativa, mentre Agrippino Martello, artista del territorio e conoscitore di Venezia e dei suoi costumi, ha coordinato il tutto focalizzando l'intero concept finale.

Le opere che si potranno ammirare sono le più disparate, sia tematicamente che tecnicamente, a seconda dell'origine dell'artista. Differenze di stili, temi e proposte per configurare una mostra ricca di sfumature che mostrerà da diversi punti di vista lo stato dell'arte attuale e la sua diversità in varie parti del mondo. Infine, rifacendosi al motto e al motivo della fondazione di Itaca, l’intero progetto crea esperienze che permettono ai partecipanti di visitare luoghi per imparare ciò che i locali già conoscono.

L'energia fornita da poeti e scrittori, necessaria e fondamentale per creare un clima di amicizia e di unione, si unisce così alla mera parte artistica. La sede espositiva è la Scuola Grande di San Teodoro situata nelle immediate vicinanze del famoso Ponte Rialto, uno spazio ricco di storia che ospita concerti di musica barocca e veneziana, rendendo l'allestimento ancora più esclusivo, elegante e prestigioso.

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