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Artheka 32, arte e cultura alla ricerca del bello e del cambiamento

Incontro con Sergio Guerrini, presidente ed animatore dell'associazione culturale. " Artheka 32 è uno spazio polifunzionale, dove presentazioni di libri si alternano a esposizioni, corsi di pittura a eventi culturali - racconta - ci guida una grande passione"

printDi :: 02 luglio 2021 17:31
Seergio Guerrini Artheka 32

Seergio Guerrini Artheka 32

(AGR) di Ginevra Amadio

Sergio Guerrini mi aspetta sul divanetto all’ingresso. Artheka 32 (Via Sartena 30/32, Ostia) è un luogo accogliente, dagli spazi ben ordinati, ricavano nei locali di un ex estetica. Complice il meteo, la luce entra ‘pulita’, fa brillare il bianco delle pareti, donando una sensazione di serenità. Mentre parliamo, osservo le opere in mostra, tutte dedicate al tema dei tarocchi. L’esposizione, visitabile fino al 3 luglio, si fregia dei contributi di raffinati artisti: Mario Rosati, Antonio Carbone, Zlata Grgurevic, Giampiero Nacuzi, Francesco Zero, Teresa Polimei, Gino’B, Patrizia Ferranti, Lucia Di Miceli, Aurelio Bonifazi, Pablo Paez Riva, Alida Ferrettini, Vania Benini, Maria Di Paolo. Lo stesso Guerrini ha realizzato un quadro, dal linguaggio artistico impetuoso, attraversato da una forte tensione antropologica. Il contrasto fra le produzioni – segnate da tecniche, materiali, espressioni diverse – regala alla collettiva un aspetto prismatico, ben in linea con il progetto dell’intera Associazione.

Quando avete iniziato?

“Nel 2018 abbiamo cercato un nostro spazio, che potesse rispondere a nuove esigenze. Siamo partiti in otto, tutti già gravitanti intorno ad altre associazioni, uniti dal desiderio di intrecciare i destini, di tessere insieme varie forme di arte. I locali rispondono a questa esigenza, Artheka 32 è uno spazio polifunzionale, dove presentazioni di libri si alternano a esposizioni, corsi di pittura a eventi culturali. Curare gli artisti significa tessere relazioni, gettare ponti tra identità e cifre culturali, coltivare il bello e il cambiamento”.

Forte è il legame con il territorio.

“Cerchiamo di fare del nostro meglio. Proponiamo iniziative, idee per radicarsi e offrire alle persone un’idea sfaccettata di cultura. Speriamo di trovare nuovi appoggi, entusiasmo e accoglienza – anche da parte delle istituzioni. È importante rendere la comunicazione ancor più capillare, far conoscere le iniziative, aprirsi al pubblico. Noi mandiamo inviti, riferimenti, in modo che le persone possano raggiugerci anche grazie agli organi di stampa”.

Oltre alle mostre organizzate corsi, ulteriori occasioni di incontro.

“Sì, anche corsi per bambini che partecipano con entusiasmo. È sempre un momento emozionante, vedere i più piccoli sperimentare, appassionarsi alla pittura. Poi ospitiamo conferenze, incontri con gli autori, e cerchiamo di allestire personali e collettive dalla forte specificità”.

Qualcosa in programma per i prossimi mesi?

Il 10 luglio partirà una mostra sull’Haiku, il componimento giapponese dall’impianto canonico: 17 fonemi in forma di 5-7-5 sillabe disposte su 3 righe. Per il 4 settembre, dopo la pausa agostana, abbiamo in programma un’esposizione sulla cartolina postale; è il quarto anno che la propongo, e ha sempre un buon riscontro. Si tratta di cartoline che ho ricevuto negli anni, appositamente costruite intorno a un tema. Quello di quest’anno è l’Inferno di Dante, cui abbiamo già dedicato una mostra lo scorso aprile. Sto ricevendo cartoline da tutto il mondo, pensate e realizzate con taglio originale. Sono ovviamente gratuite, ma proponiamo alle persone di comprarle sì da destinare il ricavato alla Onlus Observo, associazione del litorale senza fini di lucro”.

Allestite anche esposizioni fotografiche.

“Sì, ne abbiamo realizzate diverse e io stesso mi occupo sia di pittura che di fotografia. Pino Rampolla ha esposto qui i suoi lavori, penso a “Sguardi pittorici”, mostra di 29 immagini che illustrano i particolari ingranditi di opere di artisti contemporanei. Anche questo è un modo per dar voce al territorio, svelarne il potenziale mediante lo sguardo delle sue maggiori personalità”.

E fuori dalla galleria?

“Grazie a Livia Compagnoni – una delle socie che è venuta a mancare, lasciando un vuoto grandissimo – siamo stati a Roma, mentre io ho organizzato diverse mostre a Sezze e in altre città. Ora, con la Pro Loco Ostia Mare di Roma speriamo di realizzare altro, soprattutto sul territorio. Così con la Casa della Cultura, un nuovo progetto di forte impatto. Ci siamo inoltre proposti come tappa finale del Primo Cammino Letterario italiano, organizzato dall’editore Masciulli. Siamo tra le realtà ostiensi che hanno aderito”.

Come sta andando la ripartenza post Covid?

“Siamo felici perché c’è una bella risposta da parte delle persone. I mesi di chiusura sono stati duri, ma ora la gente ha bisogno di uscire, riunirsi, pertanto tutto procede. È emozionante vedere tanta partecipazione, speriamo rimanga costante. Le iniziative stanno nascendo da sé, sarebbe bello creare collegamenti con realtà affini, vediamo se accadrà. Siamo fiduciosi, nonostante le difficoltà. Soprattutto ci guida una grande passione, e l’entusiasmo di vedere riconosciuto il lavoro”.

ARTHEKA 32

Lido di Ostia, Via Sartena, 30/32, (RM)

Telefono: 3398329429

Email: artheka32@gmail.com

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