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Una parrucca di fiammanti capelli rossi per non farsi riconoscere, tutto inutile in manette per rapina un tunisino

Gli agenti lo hanno sorpreso in una tenda dove, dopo aver commesso una rapina si stava disfacendo dei vestiti indossati e della parrucca per far perdere le proprie tracce. Riconosciuto dalle vittime è stato arrestato

printDi :: 16 maggio 2021 18:57
Una parrucca di fiammanti capelli rossi per non farsi riconoscere, tutto inutile in manette per rapina un tunisino

(AGR) Lo ha bloccato con la mano destra poi gli ha strappato la collana d’oro che indossava colpendolo violentemente al torace con la mano sinistra. E’ successo mercoledì scorso ad un 19enne che si trovava a percorrere via Tiburtina insieme ad un suo amico. La vittima, in sede di denuncia formalizzata presso il commissariato di San Lorenzo diretto da Giuseppe Rubino, ha fornito un’accurata descrizione del responsabile “ barba incolta, capelli rossi, corporatura magra “ poi ha proseguito con i poliziotti “ l’ho inseguito fino a piazza Porta San Lorenzo dove ne ho perso le tracce”.

Sequestrate immediatamente le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti su via Tiburtina e piazza di Porta San Lorenzo, i poliziotti hanno potuto constatare che le immagini riportavano esattamente l’uomo descritto dalla vittima come il responsabile della rapina. Non solo gli agenti hanno altresì potuto identificare l’uomo come E.B.R, 24enne di origini tunisina, noto agli investigatori per i suoi precedenti di polizia per furto, resistenza, lesioni e per avere ben 5 alias.  Sono così scattate le ricerche del giovane nei pressi di piazza di Porta San Lorenzo dove è stata rintracciato all’interno di una tenda presente sotto le mura, mentre stava disfacendosi degli indumenti indossati nel corso della rapina: un bomber grigio/verde, una maglietta nera ed un jeans chiaro con i risvolti alla base delle caviglie. Inoltre il 24enne, per rendere ancor più difficile il suo riconoscimento, aveva tagliato e tinto i capelli di nero.

Per i gravi indizi di colpevolezza a suo carico, E.B.R. riconosciuto anche dalla vittima e dal suo amico in sede di ricognizione fotografica, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto e associato in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa di convalida. Le indagini tutt’ora in corso potrebbero collegare al 24enne un’altra rapina

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