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Tivoli, arrestato romeno accusato di rapina, minacce e lesioni

Il 31enne avrebbe aggredito e rapinato il 13 novembre scorso un connazionale procurandogli diverse ferite alla testa, al volto ed al corpo, secondo il racconto della vittima assieme ad altri tre con bastoni e coltelli pere strappargli una catenina. Le indagini sarebbero risalite all'arrestato.

printDi :: 18 dicembre 2021 17:54
Tivoli, arrestato romeno accusato di rapina, minacce e lesioni

(AGR) Si comunica, nel rispetto dei diritti dell’indagato (da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) e al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito, che nella mattinata del 16/12/2021, personale del Commissariato di Polizia di Stato di Tivoli, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Tivoli nei confronti di B.S.M., cittadino rumeno 31enne, indagato dei reati di lesioni personali pluriaggravate, rapina e minacce.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Tivoli, sono state avviate quando, nella serata del 13 novembre scorso, personale del Commissariato è intervenuto in Via Tiburtina del comune di Guidonia, per una segnalazione di rapina in danno di un cittadino rumeno. L'uomo, con diverse ferite alla testa, al volto e in varie parti del corpo, ha riferito di essere stato violentemente aggredito con bastoni e armi da taglio da quattro persone, che, nella medesima circostanza, gli hanno sottratto una collana in oro.

A seguito delle lesioni riportate, la vittima è stata soccorsa in codice rosso all’ospedale “Sandro Pertini” di Roma, dove è stato riscontrato un trauma toracico con contusioni agli organi interni, trauma cranico, ferite lacero contuse ed escoriazioni diffuse compatibili con calci, pugni e armi da punta e taglio. Gli approfondimenti investigativi hanno anche consentito di ricondurre all’indagato telefonate minatorie tese ad indurre la vittima a ritirare la denuncia.

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