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Salvate il soldato CRI

print21 novembre 2014 14:26
Mililtari CRI in uniformi storiche

Mililtari CRI in uniformi storiche

Venerdì 14 novembre alle ore 17,00, in Roma, presso il Complesso Monumentale Santo Spirito in Sassia, alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Difesa Onorevole Domenico Rossi, del Vice Comandante dell’Ispettorato Logistico e Capo Dipartimento di Sanità dell’Esercito Generale Francesco Tontoli, del Capo del Corpo Sanitario e Ispettore di Sanità della Marina Militare Ammiraglio Enrico Mascia, del Direttore del Policlinico Militare “Celio” Generale Mario Alberto Germani, dell’Ispettore Nazionale del Corpo Militare CRI Maggior Generale Gabriele Lupini, della neo Ispettrice Nazionale del Corpo delle Infermiere Volontarie Sorella Monica Dialuce Gambino, delle autorità politiche, religiose e militari della Capitale, del Direttore Generale della ASL RM E, Angelo Tanese, si è svolta l’inaugurazione della mostra "Soccorso umanitario ed evoluzione dell'arte sanitaria: Il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana dal 1866 ad oggi".

La manifestazione storica, che ha ricevuto l’adesione del Presidente della Repubblica ed il patrocinio della Camera dei Deputati, è stata organizzata dal Corpo Militare CRI, Ispettorato Nazionale, con il coordinamento del Col. Roberto Orchi, dell’Ufficio storico, in partnership con la ASL Roma E, Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e l’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria.

Sono state allestite mostre fotografiche e scenografie che partono dalla Terza guerra d’indipendenza fino ad arrivare alle unità di soccorso sanitario attualmente in uso. Tredici ambulanze, dalle storiche trainate a mano e da cavalli alle più moderne, 120 pannelli fotografici, uniformi, cimeli, documenti, mezzi speciali, motoslitte, moto d’acqua, un hovercraft, un’unità attendata di soccorso sanitario, una postazione sanitaria completa di camera operatoria risalente alla Prima guerra mondiale saranno mostrate e descritte dai militari del Corpo in uniformi storiche di varie epoche.

L’evento è finalizzato ad illustrare ai cittadini la missione al servizio dell’umanità sofferente, le origini, le vicende, le finalità e lo sviluppo del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana.

Il Maggior Generale Gabriele Lupini, inaugurando la mostra, ha dichiarato: “Questo evento espositivo racconta, anche se in modo conciso, il soccorso umanitario dal 1866 ad oggi, ovvero da quella data in cui è stata applicata l’idea del soccorso sanitario sui campi di battaglia, per non lasciare i feriti al proprio destino. Da allora, tanti sono stati gli interventi del Corpo Militare che ha impiegato ingenti risorse umane e materiali, per arrivare all’ultima operazione in atto quale quella di supporto al biocontenimento per evitare situazioni di contagio. La mostra si inserisce in un momento altamente critico per il Corpo Militare CRI che rischia la chiusura a causa del Decreto Legislativo n. 178/2012 che prevede la privatizzazione della Croce Rossa Italiana. La criticità riguarda il fatto che, qualora non si intervenisse con una modifica dell’attuale assetto legislativo, le professionalità espresse e tutto quello che abbiamo visto oggi potrebbero scomparire insieme alla smilitarizzazione del Corpo stesso”.

Il Corpo Militare della Croce Rossa è una risorsa per la collettività, che ricava risparmi per ben oltre 2 milioni di euro l'anno per le prestazioni ai Corpi dello Stato con corsi e supporti operativi gratuiti in Italia e all'estero, come ad esempio il corso di Diritto Internazionale Umanitario, che avrà inizio fra qualche giorno.

In tempo di pace i Centri di mobilitazione curano l’efficienza delle dotazioni sanitarie, addestrano il personale, organizzano corsi qualificati di primo soccorso e auto-protezione sanitaria alle FF.AA. e ai Corpi dello Stato, intervengono per il soccorso sanitario di massa in calamità naturali e disastri in Italia e all'estero.

In caso di conflitti armati soccorre vittime civili e militari, provvede alla difesa sanitaria antiaerea, al servizio ricerca e assistenza ai prigionieri di guerra, ai profughi, ai deportati e ai rifugiati, svolge attività sanitaria nell’ambito della difesa civile.

Il Corpo Militare opera attraverso Ospedali da campo attendati, in moduli prefabbricati abitativi e in container e varie attrezzature semplici e complesse.

I cittadini si arruolano in modo volontario nel Corpo Militare, se “chiamati in servizio, sono militari e sono sottoposti alle norme della disciplina militare e dei codici penali militari” (art. 985, comma 2 del D.P.R. 15 marzo 2010, n. 90).

Il Corpo Militare CRI è composto da: circa 850 militari CRI in servizio continuativo; circa 150 militari CRI in servizio a tempo determinato;

circa 20.000 volontari militari riservisti, di cui 2500 medici, richiamabili per addestramento, emergenze o calamità, annoverano figure altamente specializzate (medici, psicologi, chimici-farmacisti, commissari, infermieri, soccorritori e logisti), pagano una quota sociale annua alla CRI.

Negli ultimi 10 anni il Corpo Militare è stato impegnato in 13 operazioni internazionali (6 a fianco delle Forze Armate e 7 missioni di soccorso in aiuto a popolazioni estere).

In Italia, dal Risorgimento ad oggi, ha partecipato a tutte le operazioni di soccorso (fino al sisma in Emilia Romagna e all'alluvione in Liguria di pochi giorni fa, con il supporto di 6 ambulanze militari); all’estero è stato presente in quasi tutti gli scenari internazionali: attualmente opera negli Emirati Arabi Uniti e in Afghanistan (Herat).

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