Roma, Tor Bella Monaca nella rete dei controlli della Polizia finoscono 5 pusher, sequestrati 14 veicoli abbandonati
L’epicentro dell'azione della Polizia si è concentrato su viale dell’Archeologia, dove il mercato dello spaccio continua a muoversi H24 lungo una rete fluida di percorsi pedonali, lotti condominiali e passaggi sotterranei, utilizzati come corridoi logistici per il rapido smistamento delle dosi.

(AGR) Una nuova full immersion della Polizia di Stato ha interessato il quadrante est della Capitale, dove gli agenti del VI Distretto Casilino hanno battuto le principali piazze di spaccio di Tor Bella Monaca e Ponte di Nona, con un’azione costruita su controlli dinamici, osservazioni undercover e interventi lampo.
L’epicentro del dispositivo si è concentrato, ancora una volta, su viale dell’Archeologia, dove il mercato dello spaccio continua a muoversi lungo una rete fluida di percorsi pedonali, lotti condominiali e passaggi sotterranei, utilizzati come corridoi logistici per il rapido smistamento delle dosi.
L’intervento immediato degli agenti ha consentito di bloccarlo e di recuperare 15 dosi di eroina gettate a terra durante la corsa. Al seguito, all’interno di un marsupio, nascondeva ulteriori involucri di hashish e cocaina, oltre a 305 euro suddivisi in banconote di piccolo taglio. Per lui sono scattate le manette per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
La stessa scena si è riproposta poche ore più tardi, nel medesimo scenario, dove gli agenti hanno intercettato in diretta due giovani nel pieno della loro attività di drug dealing. Avevano al seguito decine di dosi tra crack e cocaina, già pronte per essere immesse sul mercato.
La sequenza di arresti è poi proseguita a Ponte di Nona, dove un ulteriore pusher è stato neutralizzato durante una fase di ‘perlustrazione’. Aveva al seguito dosi preconfezionate di cocaina e metanfetamina, oltre a 320 euro in contanti.
Le operazioni hanno registrato un ulteriore sviluppo con l’esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Roma nei confronti di un cittadino tunisino di 24 anni, condannato ad espiare una pena di 3 anni, 11 mesi e 26 giorni di reclusione per reati in materia di stupefacenti. Rintracciato in via dell’Archeologia dagli stessi agenti del VI Distretto, il giovane è stato bloccato al termine di una disperata fuga e successivamente associato al carcere di Rebibbia.
Parallelamente, sul fronte del contrasto al degrado urbano, la Polizia di Stato ha garantito una cornice di sicurezza alle operazioni antidegrado condotte dal VI Gruppo della Polizia Locale di Roma Capitale nel quadrante Casilino. Le verifiche sui veicoli in stato di abbandono hanno portato al recupero complessivo di 14 veicoli: 11 di questi sono stati sequestrati amministrativamente per assenza della copertura assicurativa, due sequestrati ai fini della confisca per violazione degli obblighi di custodia ed uno sequestrato penalmente perché oggetto di appropriazione indebita. Altri quattro veicoli sono stati segnalati come rifiuti solidi urbani.
Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna. Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
















