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Roma Termini, borseggiatori e "pusher su rotaia" in manette, 6 arresti

Servizi mirati della Polizia nella rete metropoitana. Individuato anche un episodio di spaccio nell'area della stazione dove un “pusher su rotaia”, alla vista degli agenti, ha tentato di sottrarsi al controllo rifugiandosi in uno stabile poco distante. Raggiunto è stato arrestato

printDi :: 22 aprile 2026 12:05
Roma Termini, borseggiatori e pusher su rotaia in manette, 6 arresti

(AGR) Nel reticolo sotterraneo della Capitale, tra convogli in corsa, banchine affollate e vie del centro, la Polizia di Stato ha messo a segno altri 6 arresti in pochi giorni. I servizi mirati degli agenti del nucleo PolMetro hanno consentito di intercettare ed interrompere episodi predatori e di spaccio, restituendo una fotografia delle principali criticità che attraversano l’underground capitolino.

Il primo scenario si è aperto lungo la banchina della fermata Termini, dove un “flash” sospetto ha catturato l’attenzione degli agenti, che hanno tracciato e neutralizzato in diretta un furto consumato ai danni di un turista.
La vittima, attinta in gruppo dal classico schema palo/esecutore, si era vista privata nel giro di pochi secondi del cellulare.

 
L’intervento immediato degli agenti ha consentito di recuperare la refurtiva e di sequestrare, al seguito dell’esecutore materiale, strumenti atti allo scasso ed al taglio, evidentemente predestinati a fungere da kit “pronto uso” per il pickpocket.
Il secondo episodio, consumatosi presso la fermata “Piramide”, è nato dalla trama di un borseggio “classico”, per poi degenerare in una dinamica più violenta.Tre complici, tutti di nazionalità rumena, avevano agganciato la vittima ricalcando lo schema della “cornice di copertura” ai lati, pronta a garantire il “via libera” all’esecutore materiale.Quando l’occhio vigile di un passante si è frapposto al piano, tuttavia, la reazione del gruppo è sfociata nell’aggressione del terzo, seguita da una repentina fuga.

L’intervento degli agenti del nucleo PolMetro, sviluppatosi rapidamente in una analisi attenta delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza, ha consentito in breve tempo di ricostruire la dinamica dell’episodio e di rintracciare due dei responsabili presso la fermata Barberini. Per questi ultimi è scattato il fermo per tentata rapina.

Seguono il filone predatorio anche altri due arresti operati presso le fermate metropolitane Termini e Barberini.
In un caso, è finito in manette un cittadino cileno, autore di un furto con la tecnica dello “screening”, costruita su uno zaino utilizzato come barriera visiva.

Il secondo episodio, verificatosi all’interno di un esercizio commerciale, si è concluso, invece, con l’arresto di un giovane di origini peruviane, sorpreso dopo essersi impossessato di un capo d’abbigliamento mediante l’utilizzo di un apposito dispositivo idoneo alla rimozione dei sistemi antitaccheggio.

Chiude il bilancio un arresto per spaccio, maturato nell’area della stazione Termini, dove un “pusher su rotaia”, alla vista degli agenti, ha tentato di sottrarsi al controllo rifugiandosi in uno stabile poco distante. Con il suo arresto è scattato altresì il sequestro di 17 involucri di hashish, debitamente confezionati per la cessione, oltre a denaro contante suddiviso in banconote di piccolo taglio.

Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria.
Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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