Roma, tenta il suicidio, salvato dalla Polizia dopo un delicato intervento di rianimazione
Gli agenti hanno avviato le manovre di primo soccorso, alternandosi tra massaggi cardiaci e respirazione assistita. In quei momenti concitati l’uomo ha ripreso a respirare. Positivo il successivo intervento per liberare le vie respiratorie, consentendo così il ripristino di un flusso d’aria regolar

Foto Casilino interveuti n
(AGR) Un intervento rapido, lucido e determinante ha consentito alla Polizia di Stato di salvare la vita di un uomo che aveva tentato il suicidio all’interno della propria abitazione.
È accaduto nel pomeriggio del 2 maggio, quando alla Sala Operativa della Questura è giunta una segnalazione per un suicidio in atto in zona Casilino. A lanciare l’allarme era stata una donna che, non riuscendo a mettersi in contatto con il suo ex compagno, aveva deciso di recarsi presso l’abitazione insieme al padre dell’uomo, trovandosi dinanzi ad una scena di estrema gravità.
Sul tavolino accanto, una boccetta vuota e diverse compresse lasciavano chiaramente presagire la criticità del quadro clinico.
Senza esitazione, gli agenti hanno avviato le manovre di primo soccorso, alternandosi tra massaggio cardiaco e respirazione assistita in un’azione coordinata e continua.
In quei momenti concitati, nei quali ogni secondo avrebbe potuto rivelarsi decisivo, l’uomo ha ripreso a respirare, seppur debolmente.
Fondamentale è stato anche il successivo intervento per liberare le vie respiratorie, inizialmente ostruite, consentendo così il ripristino di un flusso d’aria regolare.
Nel frattempo, Alex ed Emanuele hanno richiesto l’intervento del personale sanitario che, giunto sul posto, ha preso in carico l’uomo, trasportandolo presso il Policlinico Tor Vergata.
Ancora una volta, la prontezza, la professionalità e il senso del dovere degli agenti hanno consentito di intervenire in una situazione estremamente delicata, trasformando un possibile epilogo tragico in una storia di salvezza.
















