Roma, seduto sul davanzale tenta di lanciarsi nel vuoto, afferrato e salvato da due poliziotti
L'uomo era seduto sul davanzale di una finestra al quinto piano, con le gambe nel vuoto ed il corpo proteso in avanti, in un attimo è emersa la determinazione e la prontezza degli agenti che sfidando il vuoto pur di raggiungerlo lo hanno afferrato con forza trascinandolo all’interno dell’abitazione.

Polizia la moglie dell'uomo abbraccia uno degli agenti intervenuti
(AGR) Un pomeriggio che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia si è concluso con il salvataggio di una vita grazie al coraggio ed alla prontezza di Antonella ed Aurelio, agenti della Polizia di Stato in servizio presso il IX Distretto Esposizione, intervenuti a Tormarancia dopo il “grido silenzioso” consumato tra le mura di casa di un uomo con intenti suicidari.
Era un pomeriggio qualunque quando alla sala operativa della Questura è arrivata la richiesta disperata di una donna che, con la voce spezzata dall’angoscia e preoccupata per il comportamento del marito, aveva deciso di rivolgersi all’1 1 2 N.U.E. per chiedere aiuto.
In quell’istante in cui tutto sembrava sul punto di precipitare, è emersa la determinazione e la prontezza degli operatori che, senza indugio e consapevoli del rischio, si sono sporti dalla finestra, sfidando il vuoto pur di raggiungerlo.
Con un movimento istintivo quanto decisivo, lo hanno afferrato con forza trascinandolo all’interno dell’abitazione. È stato proprio quel gesto a fare la differenza tra la vita e la morte.Sul posto è intervenuto il personale sanitario, che ha immediatamente prestato le prime cure sia all’uomo, visibilmente sotto shock ed in stato confusionale, sia alla moglie, profondamente scossa per quanto accaduto.Nell’abbraccio con Antonella e Aurelio, si è sciolta l’angoscia di una donna disperata, che, nel momento più buio, ha trovato la forza di chiedere aiuto, riaprendo un varco ad una vita.
















