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Roma Scuola Cattolica, un Convegno per i 50 anni della FISM al servizio di bambini e famiglie

Oltre1500 rappresentanti FISM (Federazione Italiana Scuole Materne) sono attesi a Roma il 18 maggio (Auditorium Conciliazione) per un incontro al quale parteciperanno, con il ministro Valditara, il vescovo Giuliodori, l’economista Cottarelli, noti pedagogisti, demografi, sociologi.

printDi :: 06 maggio 2024 11:19
scuola infanzia foto pixabay

scuola infanzia foto pixabay

(AGR) Cinquant’anni fa veniva fondata la FISM, acronimo di Federazione Italiana Scuole Materne, alla quale oggi fanno riferimento circa novemila realtà educative - asili nido, sezioni primavera, scuole dell’infanzia - diffuse in modo capillare su tutto il territorio nazionale, frequentate da circa mezzo milione di bambine e bambini, e dove lavorano decine di migliaia di addetti e altrettanti volontari.

Per celebrare in modo unitario questo mezzo secolo di vita, la Federazione ha organizzato un grande convegno a Roma che si svolgerà nella giornata del 18 maggio.

“Prima i bambini: ieri, oggi, domani”: questo il titolo della manifestazione che nel segno dello slogan posto sul logo del cinquantesimo - “Prendiamo il largo” – vedrà arrivare nella capitale circa 1500 rappresentanti delle scuole FISM.

Sin dalla prima mattinata saranno accolti nell’Auditorium di via della Conciliazione, sede delle tre sessioni di approfondimento e confronto moderate da Lorena Bianchetti, alle quali parteciperanno -fra gli altri- il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara; l’economista Carlo Cottarelli; il vescovo Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e dell'Azione Cattolica; lo storico dell’educazione e delle istituzioni scolastiche Fulvio de Giorgi (Università di Modena e Reggio); il demografo Alessandro Rosina (Università Cattolica); il sociologo Francesco Belletti, direttore del Centro internazionale studi famiglia; il medico Alberto Pellai, esperto

in educazione alla salute e prevenzione in età evolutiva; la pedagogista Monica Amadini, direttrice del Centro Studi di Pedagogia della Famiglia e dell'Infanzia (Università Cattolica); il pedagogista Andrea Bobbio (Università della Valle d'Aosta).

Fra le tematiche sulle quali interverranno i relatori: i nuovi percorsi e le nuove prospettive per i servizi per l’infanzia; il posto delle bambine e dei bambini nelle agende della politica, della Chiesa, della società; i ruoli della famiglia e delle istituzioni; la transizione già in atto verso il Terzo Settore. Al centro, insomma, il mondo Zero-Sei e il primato dei “futuri cittadini”. Senza dimenticare i problemi dovuti al calo demografico, alle difficoltà economiche a causa di una parità scolastica non ancora pienamente applicata a quasi 25 anni dalla Legge Berlinguer che aveva collocato le scuole paritarie sullo stesso piano di quelle statali in forza del medesimo servizio pubblico offerto al Paese.

Le conclusioni sono previste attorno alle 17 con un congedo in musica. L’indomani i partecipanti saranno tutti nella Basilica di San Pietro per la messa e in piazza, per l’Angelus di Papa Francesco.

Nata nel 1974, nel solco di tante esperienze di antica data e nella condivisione di un progetto associativo che la Cei aveva proposto alle singole diocesi, oggi protagonista nel tempo del “Patto educativo globale” voluto da Papa Bergoglio, FISM, che non mancherà anche alla prima Giornata mondiale dei Bambini a Roma, il 25 e 26 maggio, si è avvicinata alla giornata del Cinquantesimo attraverso molte iniziative. Fra storia e attualità, si è reso omaggio a figure di grandi educatori italiani (le sorelle Rosa Carolina  Agazzi, Maria Montessori, don Lorenzo Milani...) e si sono organizzati in tutte le regioni italiane incontri sui temi dell’ascolto, del gioco, dell’educazione alimentare, dell’ambiente, della pace, della solidarietà, della convivenza. Incontri spesso tradotti in buone pratiche che nelle scuole FISM si sono vissute concretamente con l’accoglienza di bambini ucraini in fuga dal loro Paese, o con l’apertura di raccolte di fondi subito dopo le inondazioni in Romagna, la prosecuzione di progetti realizzati all’estero insieme a missionari.

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