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Roma, preso ungherese 80enne, specialista in documenti falsi che esibiva per aprire conti correnti

I poliziotti hanno appurato che al numero del documento esibito dall’anziano di origini ungheresi era abbinata un’altra carta di identità con foto e connotati differenti. In mattinatya l'uomo con gli stessi documenti aveva ottenuto una carta bancoposta. L'uomo è stato arrestato

printDi :: 28 maggio 2022 20:36
Roma, preso ungherese 80enne, specialista in documenti falsi che esibiva per aprire conti correnti

(AGR) Si comunica, nel rispetto dei diritti dell’indagato (da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) e al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito, che la Polizia di Stato ha arrestato un uomo di 82 anni fortemente indiziato dei reati di indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti, falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi.

Il direttore di un ufficio postale in zona Torre Angela, riscontrando delle anomalie in una carta di identità mostrata da un cliente ad uno sportello, ha chiamato l’1 1 2, Numero Unico Emergenze Europeo.

Immediatamente sono arrivati gli agenti del commissariato Porta Maggiore che, insieme al direttore, hanno effettivamente appurato che al numero del documento esibito dall’anziano di origini ungheresi era abbinata un’altra carta di identità con foto e connotati differenti. Le immediate indagini, coordinate dal personale del VI Distretto Casilino, hanno permesso di accertare che l’uomo, nella stessa mattinata, era già riuscito, con quel documento, ad ottenere una carta Bancoposta. L’indagato, con diversi precedenti di polizia, nelle tasche interne della giacca che indossava aveva 3 telefoni cellulari di diverse marche, la carta di identità che aveva esibito, la tessera sanitaria intestata alla stessa persona del documento, un bancoposta sempre con lo stesso nome e 6 biglietti di carta riportanti varie utenze telefoniche. L’Autorità Giudiziaria ha quindi convalidato l’arresto.

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