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Roma, operazione antifrode dei Carabinieri, denunciate 7 persone dai 19 ai 66 anni

Le indagini hanno preso il via dalla denuncia di un pensionato 86enne raggirato da un sedicente funzionario dell’ufficio antifrode di un circuito bancario.Con abili artifizi il finto operatore sarebbe riuscito a carpire la fiducia della vittima, inducendola a effettuare transazioni per 20.000 euro

printDi :: 03 ottobre 2026 15:17
Carabinieri Eur truffa ad anziani

Carabinieri Eur truffa ad anziani

(AGR) I Carabinieri della Stazione di Roma San Paolo, a conclusione di una mirata attività d’indagine, hanno denunciato 7 persone – cittadini della provincia di Napoli, di età compresa tra i 19 e i 66 anni, tutti già noti alle forze dell’ordine – gravemente indiziate, a vario titolo, di truffa e trasferimento fraudolento di valori in concorso.

L'attività investigativa ha preso il via dalla denuncia sporta da un pensionato, 86enne residente nella Capitale, raggirato da un sedicente funzionario dell’ufficio antifrode di un gestore di un circuito bancario. Con abili artifizi e raggiri, il finto operatore sarebbe riuscito a carpire la fiducia della vittima, inducendola a effettuare transazioni per un totale di 20.000 euro.

 
Grazie alla tempestività d’intervento, i Carabinieri della Stazione Roma San Paolo sono riusciti a bloccare la transazione eseguita dalla parte offesa, individuare con precisione il conto corrente di destinazione, scoprendo che gli indagati avevano persino costituito una società fittizia creata ad hoc quale beneficiaria della transazione fraudolenta e recuperare e restituire alla vittima la somma di 10.500 euro, arginando in modo significativo il danno economico subito.

L'operazione è il risultato della costante e incisiva azione di contrasto alle subdole truffe telematiche e ai raggiri informatici che colpiscono quotidianamente i cittadini, in particolare le fasce più vulnerabili.

Si precisa che gli indagati sono da ritenersi innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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