Roma, la "piaga" dei furti negli appartamenti, giro di vite della Polizia, 3 arresti
Sul litrorale il ladro, intercettato mentre tentava di scavalcare la recinzione di accesso al giardino dell’appartamento “selezionato”, è stato bloccato sulla via di fuga, che ha imboccato non appena si è visto scoperto dagli agenti.

Polizia
(AGR) Due interventi tempestivi della Polizia di Stato, maturati in contesti differenti e riconducibili ad autori diversi, hanno consentito di neutralizzare in flagranza, tra la Capitale ed il litorale, altrettanti furti in abitazione. Sono così finiti in manette tre “topi di appartamento”.
Uno di loro dovrà rispondere anche dei reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Il primo episodio, sventato allo stato del “tentativo”, si è consumato ad Ostia. L’intervento delle pattuglie delle Volanti è scattato a fronte di una segnalazione pervenuta all’ 1 1 2 (N.U.E.).
Più articolata, invece, è stata la dinamica del secondo episodio, consumatosi a Roma, nel quartiere Gianicolense, che, al contrario del primo, restituisce l’immagine di una azione “a batteria”, coordinata nei minimi dettagli.
Tutto è iniziato quando lo sguardo di una pattuglia del Commissariato di P.S. Colombo si è soffermato su un uomo, che, con un atteggiamento sospetto, si aggirava nei pressi di alcuni stabili, osservandone ingressi e movimenti, come se stesse temporeggiando prima di scegliere l’obiettivo da colpire, poi ‘selezionato’ in un condominio di via di Monte Verde.
Poco dopo, è entrato in scena un secondo uomo, che, rimanendo in costante contatto telefonico, si è trattenuto per alcuni minuti all’esterno del medesimo portone, per poi decidersi a varcare l’ingresso.
Dopo un breve intervallo di tempo, la stessa persona è uscita nuovamente per dirigersi verso un’auto in sosta, rovistare nell’abitacolo e, infine, con un gesto rapido, occultare le chiavi nel vano carburante prima di fare rientro nello stabile.
È a questo punto che è sopraggiunto un terzo uomo, anch’egli impegnato al telefono, che si è soffermato all’uscita dello stesso condominio, mantenendo una presenza al contempo discreta e vigile, con ogni probabilità funzionale al suo ruolo di “palo”, pronto a segnalare eventuali criticità o l’arrivo delle Forze dell’ordine.
La comparsa del terzo uomo ha quindi cristallizzato agli occhi degli agenti la fotografia di un dispositivo operativo completo, costruito “a batteria” su ruoli predefiniti e tra di loro coordinati e funzionali.
Quando, nel giro di pochi secondi, il gruppo si è ricomposto ed il “palo” si è allontanato, gli altri due complici sono usciti dal condominio per dirigersi verso il veicolo, questa volta con una sacca rossa che precedentemente non avevano al seguito.
In quell’istante è scattato il blitz degli agenti.
La perquisizione veicolare ha consentito di rinvenire attrezzi atti allo scasso, ritenuti riconducibili alla azione appena consumata e verosimilmente recuperati durante la staffetta tra l’auto e i vari accessi all’edificio.
Per i due complici bloccati in flagranza è scattato l’arresto per il reato di furto in abitazione in concorso, con il contestuale sequestro della refurtiva -successivamente riconosciuta dall’avente diritto- stimata per un valore superiore ai 60.000 euro.
In entrambi i casi l’Autorità giudiziaria ha convalidato l’operato della Polizia di Stato.
Per completezza si precisa che le evidenze investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna. Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi presunto innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
















