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Roma, dal quadrante nord-est a Civitaveccia, "retata" di pusher della Polizia, 11 arresti

La Polizia ha intercettato spacciatori in motocicletta o diretti ad un incontro fissato via chat per la compravedita della droga. Dosi nascoste anche nella biancheria intima o nascosta in frigorifero. Sequestrate decine di dosi di cocaina e crack, oltre 3,5 kg. di hashish

printDi :: 17 febbraio 2026 11:16
Roma, dal quadrante nord-est a Civitaveccia, retata di pusher della Polizia, 11 arresti

(AGR) Appuntamenti fissati su chat di messaggistica istantanea, droga nascosta “al fresco” o nella biancheria intima e ripartita in dosi termosaldate differenziate per peso, o, ancora, trasportata a bordo di moto con telai abrasi, pronte a sfrecciare contromano per sottrarsi ai controlli: è quanto neutralizzato dalla Polizia di Stato nelle ultime ore tra il quadrante nord-est della Capitale fino a Civitavecchia.

Sono 11 i pusher finiti in manette in distinte operazioni messe a segno dagli agenti dei Commissariati di zona dal quartiere Flaminio all’Eur, da Porta Maggiore a via Appia, all’area di Prenestino e Monteverde, fino a Civitavecchia.

 
Sono stati gli investigatori della squadra di polizia giudiziaria del III Distretto Fidene – Serpentara ad aprire il primo fronte operativo, intercettando un uomo, a bordo di una auto, pronto ad un incontro, precedentemente fissato via chat per la compravendita di droga.

Il controllo immediato del veicolo ha permesso di rinvenire circa 3 chili di hashish nascosti sotto il sedile. Altro mezzo chilo, invece, era custodito “al fresco” in un frigorifero all’interno della sua abitazione.

È stato intercettato “in diretta”, invece, lo scambio droga-danaro avvenuto in zona Fleming. Sono stati gli agenti del Commissariato di P.S. Flaminio a bloccare acquirente e venditore con le dosi e la somma pattuita. Il pusher, anch’egli noto sulle piattaforme di messaggistica istantanea della zona, aveva al seguito altre 13 dosi di crack pronte da smistare ai suoi clienti.

Ulteriori arresti sono scattati in zona Eur, dove due giovani pusher sono stati trovati in possesso di hashish, cannabis e cocaina. Uno di loro, che smistava le consegne in moto, ha tentato una fuga spericolata contromano per sottrarsi alla presa degli agenti, ma è stato bloccato grazie ad una cinturazione rapida dell’area da parte delle Volanti. Lo scooter, con telaio abraso e targa riconducibile ad altro veicolo, è stato sequestrato.

Un copione analogo è andato in scena nel quadrante Prenestino, dove, alla vista dei lampeggianti, il conducente di una utilitaria ha ingaggiato una fuga ad alta velocità nel tentativo di sottrarsi al controllo. Bloccato dopo un breve inseguimento, l’uomo è stato arrestato con una “scorta” di crack e cocaina, oltre a 1.000,00 euro in contanti, ritenuti verosimile provento della sua attività illecita.

Altri tre arresti sono scattati nell’area di Porta Maggiore, dove gli agenti del Commissariato di zona hanno neutralizzato tre pusher colti dopo il momento della cessione di droga o intercettati nella fase “di attesa” con dosi di cocaina e crack confezionate, pronte per la consegna e contrassegnate da colori diversi a seconda del peso del panetto.

Ancora due pusher, non collaborativi o comunque restii al controllo, sono finiti in manette tra via Appia e a Monteverde. Il primo, sottoposto ad ordinarie verifiche di polizia, ha provato a raggirare gli agenti disfacendosi di alcune di dosi di cocaina raccolte tra fazzoletti di carta.

L’altro, fin da subito mostratosi insofferente ed agitato, nascondeva oltre 120 ovuli di cocaina per un peso complessivo di 50 grammi.

A chiudere l’ondata delle operazioni antidroga sono stati gli agenti del Commissariato di P.S. Civitavecchia, che hanno neutralizzato una giovane pusher di origini tunisine, che nascondeva 54 grammi di eroina nel reggiseno, oltre a circa 400 euro in contanti, ritenuti presumibile provento delle sue consegne.

Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.

Per completezza si precisa che le evidenze informative e investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per tutti gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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