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Roma, da Trastevere a Tor Bella Monaca e Quarticciolo, blitz della Polizia nel cuore della movida, 4 arresti

Il bilancio dell’operazione condotta dagli uomini della V e della VI sezione è di 4 arresti ed una denuncia. 50, invece, sono i giovani habitué della vita notturna sottoposti a controllo tra i rioni della movida, da Monti a San Lorenzo ed i quartieri di Tor Bella Monaca e Quarticciolo.

printDi :: 03 marzo 2026 12:54
Roma, da Trastevere a Tor Bella Monaca e Quarticciolo, blitz della Polizia nel cuore della movida, 4 arresti

(AGR) Dai vicoli affollati di Trastevere ai palazzi di edilizia popolare di Tor Bella Monaca e del Quarticciolo: è una morsa che si stringe tra centro storico e periferia quella disegnata negli ultimi giorni dagli investigatori della Squadra Mobile capitolina, impegnati in una azione mirata al fenomeno della criminalità giovanile nei luoghi della vita notturna e nelle aree più esposte al micro spaccio.

Il bilancio dell’operazione condotta dagli uomini della V e della VI sezione è di 4 arresti ed una denuncia. 50, invece, sono i giovani habitué della vita notturna sottoposti a controllo tra i rioni della movida – da Monti a San Lorenzo – ed i quartieri di Tor Bella Monaca e Quarticciolo.

 
Il primo intervento è scattato in Piazza Trilussa, dove un giovane di origini tunisine aveva messo in piedi un sistema collaudato: contatto con i clienti tra la calca, scambio di denaro e successivo spostamento in Vicolo della Bologna per recuperare le dosi di cocaina, occultate all’interno di un pacchetto di fazzoletti, a sua volta nascosto nel cerchione di un furgone parcheggiato.

Gli agenti, che ne avevano monitorato movimenti e segnali convenzionali, lo hanno seguito tra i vicoli e bloccato subito dopo il prelievo della sostanza.

Pochi minuti più tardi, un secondo giovane tunisino è stato intercettato durante una consegna. Alla vista degli investigatori ha tentato di disfarsi della droga, espellendola dal cavo orale, e di guadagnarsi poi la fuga. Una volta raggiunto, ha reagito aggredendo gli operatori e richiamando un gruppo di persone, che ha provato ad accerchiare gli agenti per ostacolarne l’azione. L’arrivo di ulteriori pattuglie ha consentito di ristabilire l’ordine, recuperare le dosi di hashish e mettere in sicurezza il fermato.

Sempre nell’area del centro storico, in Lungotevere dei Tebaldi, due giovani sono stati segnalati amministrativamente per detenzione di modiche quantità di hashish destinate all’uso personale.

Parallelamente, i controlli si sono estesi alla periferia nord-est, tra viale dell’Archeologia e la zona del cosiddetto “Ferro di Cavallo”, dove i Falchi hanno fatto scattare un’operazione mirata sulla base di una mappatura delle aree più sensibili.

Due pusher operavano con un sistema di vedette: uno intercettava e indirizzava la clientela verso il parco, l’altro, posizionato nei pressi di alcuni alberi, curava la consegna di cocaina, proposta sia in forma “cruda” che “cotta”. Per entrambi sono scattate le manette, con il contestuale sequestro di 44 dosi complessive e di oltre 600 euro in contanti.

A chiudere il cerchio, al Quarticciolo, un adolescente romano è stato fermato mentre si aggirava con atteggiamento sospetto. Nel borsello nascondeva oltre 50 grammi di cocaina suddivisi in 23 involucri e più di 300 euro in banconote di piccolo taglio, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Il blitz della Squadra Mobile segue una strategia di intervento che muove su due fronti: presidiare i luoghi simbolo della movida e colpire le piazze di spaccio radicate nelle periferie.

Per completezza si precisa che le evidenze investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per tutti gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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