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Roma, blitz della Polizia all'Esquilino anti-rapina, borseggi e spaccio, 8 in manette

Tra gli episodi più significativi dell'operazione, spicca quello di una gelateria in via Principe Eugenio dove un cittadino algerino ha sottratto lo zaino ad un cliente, dandosi poi alla fuga. Bloccato da due agenti del Commissariato Esquilino

printDi :: 19 maggio 2026 15:34
Polizia agenti intervenuti

Polizia agenti intervenuti

(AGR) È un’attività di controllo senza interruzioni quella messa in campo dalla Polizia di Stato nel quadrante Esquilino, dove interventi ad alto impatto operativo e verifiche amministrative convergono in un’unica cornice di presidio del territorio orientata al contrasto della criminalità diffusa.
Nel complesso, il bilancio operativo è di 8 arresti tra droga e reati predatori, circa 5.000 euro di sanzioni amministrative per due fast food della zona e la sospensione della licenza per uno degli esercizi.

Tra gli episodi più significativi, spicca quello di una gelateria in via Principe Eugenio, trasformata in teatro di un furto “mordi e fuggi”, dove un cittadino algerino ha sottratto lo zaino ad un cliente, dandosi poi alla fuga. La sequenza è stata immediatamente intercettata da due agenti del Commissariato di P.S. Esquilino, presenti all’interno del locale, che hanno avviato un inseguimento real time, riuscendo a bloccarlo e ad arrestarlo.

 
È stato uno scenario ad alta tensione anche quello in Piazza San Francesco di Paola, dove un uomo, dopo aver sottratto un POS dal bagagliaio di un veicolo, ha agito una escalation aggressiva, colpendo le vittime ed opponendo resistenza all’intervento degli operatori. Per lui sono scattate le manette per i reati di rapina e resistenza a Pubblico Ufficiale.
Altre due sono le persone arrestate nel corso di interventi sviluppatisi tra via Turati, Piazza Manfredo Fanti e l’area dei Fori Imperiali, tutti per “azioni lampo” a matrice predatoria: gli agenti, sollecitati a fronte di segnalazioni di danneggiamenti, hanno bloccato un cittadino tunisino in fuga dopo una rapina con strappo di uno zaino e l’aggressione alla vittima, e, poco distante, un secondo uomo, anch’egli tunisino, sorpreso subito dopo aver sottratto una collana d’oro del valore di circa 6.000 euro, con una fuga terminata contro lo sportello dell’auto di servizio.

Infine, nell’area archeologica tra via Cavour e Largo Gaetano Agnesi, tre cittadini rumeni sono stati arrestati dopo un’attività di osservazione. La banda si muoveva tra i turisti in modalità team play e con ruoli ben distribuiti - il “palo”, il disturbatore ed il performer, ovvero l’esecutore materiale – riuscendo in più occasioni ad inserirsi tra i flussi turistici, fino al borseggio ai danni di una turista americana, con recupero immediato della refurtiva.

Nel medesimo contesto operativo, l’attenzione degli agenti è stata catturata da un gambiano, fermato nell’ambito di un controllo di routine. L’uomo è stato trovato in possesso di una pasticca di MDMA e di ulteriori quantità di droga tra e crack e cocaina già pronte, oltre ad una quantità di denaro ritenuta compatibile con l’attività di cessione.
Sul fronte dei controlli amministrativi, personale del Commissariato di P.S. Esquilino, unitamente ad operatori dell’ASL Roma 1, ha effettuato ispezioni presso due fast food in via Lamarmora.

Nel primo caso, l’inottemperanza riscontrata ad alcune prescrizioni dell’ASL ha determinato l’elevazione di una sanzione di circa 2.000 euro. Nel secondo esercizio, le verifiche hanno, invece, restituito una fotografia nitida sotto il profilo igienico-sanitario, con il riscontro di gravi carenze e la presenza di blatte nelle aree di cucina, deposito e celle frigorifere. Alla luce delle condizioni rilevate, è stata disposta la sospensione immediata dell’attività ed elevata una sanzione amministrativa di circa 3.000 euro.Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.

Per completezza si precisa che le evidenze investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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