Roma, auto in sosta nel mirino, benzina, trolley e borse rubate, 11 arresti della Polizia
Sono stati gli agenti del IV Distretto ad intercettare una donna all’uscita di un parcheggio condominiale con un borsone impregnato dall’odore di carburante dove nascondeva due taniche che si era avvicinata ad un’auto in sosta, dove c'era una tanica collegata al bocchettone del serbatoio con un tubo

Polizia agenti intervenuti furti auto in sosta
(AGR) Auto in sosta passate al setaccio, “pit stop” clandestini, trolley e borse che cambiano mano nel giro di pochi secondi: è un mosaico di incursioni predatorie, costruite tra appostamenti, distrazioni, ruoli ben distribuiti e fughe repentine, quello intercettato dalla Polizia di Stato in diversi quadranti della Capitale, con un bilancio complessivo di 11 arresti.
Uno dei copioni più ricorrenti si è sviluppato intorno alle auto in sosta.Sono stati gli investigatori del Commissariato di P.S. Romanina ad individuare due distinti “equipaggi”, organizzati secondo una precisa divisione dei ruoli.
In entrambi gli episodi, i complici si muovevano a bordo di un’auto utilizzata come base mobile, procedendo prima ad effettuare rapidi sopralluoghi tra gli abitacoli, per poi entrare in azione in pochi istanti ripartendosi i compiti di esecutore materiale e “palo” preposto a copertura e pronta via di fuga.
Seguivano uno schema analogo altri due complici entrati in azione in via Satirico dove, una volta preso di mira un furgone in sosta, uno dei due si sarebbe impossessato di un telefono cellulare lasciato all’interno, per poi raggiungere il complice a bordo dell’auto e ripartire a tutto gas.
Gli agenti li hanno intercettati poco dopo in viale Cristoforo Colombo. Nel tentativo di far perdere le tracce del colpo, la scheda SIM era già stata rimossa, mentre il telefono era stato nascosto nel rivestimento interno del tetto dell’auto. Per entrambi è scattato l’arresto per furto.
Ancora un veicolo è finito nel mirino di due complici in zona San Giovanni. È stato un corriere, richiamato dall’allarme del proprio furgone mentre effettuava una consegna, a sorprenderli sulla via di fuga con un borsello rubato tra le mani. Seguiti dalla stessa vittima, in contatto con l’ 1 1 2 (N.U.E.), sono stati bloccati ed arrestati dagli agenti del VII Distretto San Giovanni per furto aggravato.
In zona San Basilio, invece, dagli abitacoli l’attenzione si è spostata ai serbatoi. Sono stati gli agenti del IV Distretto a ricostruire intorno ad i movimenti sospetti di due complici le tracce di un “pit stop” clandestino.
La donna, intercettata all’uscita di un parcheggio condominiale con un borsone impregnato dall’odore di carburante, al cui interno nascondeva due taniche, si è avvicinata ad un’auto in sosta, accanto alla quale gli agenti hanno individuato una terza tanica, collegata al bocchettone del serbatoio attraverso un tubo.
A completamento del quadro, in una posizione strategica, gli agenti hanno poi intercettato un uomo che fungeva da vedetta. Un vero e proprio “pit stop” clandestino, interrotto prima che il prelievo di carburante potesse essere portato a termine. La donna è stata arrestata per tentato furto in concorso, mentre il presunto complice è stato denunciato per il medesimo reato.
A Casal Bruciato, gli agenti del Commissariato Sant’Ippolito hanno seguito un uomo -a loro già noto- fino ad una farmacia, dove avrebbe sottratto il cassetto del registratore di cassa per poi tentare la fuga brandendo un coltello. Bloccato all’uscita, è stato arrestato per rapina aggravata.
Nei pressi di Largo Guido Mazzoni, invece, un uomo avrebbe sottratto il trolley di una turista brasiliana, tentando poi di dileguarsi. Notato da un autista, che si è lanciato al suo inseguimento richiamando la vigilanza, è stato fermato dagli agenti del Commissariato di P.S. Porta Pia.
Il bilancio si chiude nel centro storico, dove la borsa di una turista è stata sottratta tra i tavolini di un ristorante di Largo di Torre Argentina. Seguito dal titolare del locale, l’autore è stato poi bloccato ed arrestato dagli agenti del I Distretto Trevi-Campo Marzio.
Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.
Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
















