Roma, "assalto" al Fiat Doblò parcheggiato all'Esquilino, doppio intervento dei Carabinieri nella notte, 2 arresti e 2 denunce
In piazza Fanti i militari hanno notato due individui che armeggiavano nell'abitacolo di un Fiat Doblò, sono intervenuti, bloccando due cittadini marocchini che tentavano di rubare l'automezzo.Tre ore dopo il portellone del furgone è stato forzato da un'altra coppia. Sorpresi e denuncia

Carabinieeri Esquilino l'intervento dei militari
(AGR) Ha del singolare quanto accaduto la notte scorsa in piazza Manfredo Fanti, nel cuore del quartiere Esquilino. Un furgone Fiat Doblò, è diventato il bersaglio di due distinti episodi a distanza di pochissimo tempo l'uno dall'altro. La particolare sequenza ha portato i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma a intervenire per ben due volte sullo stesso identico veicolo nell'arco di poche ore.
Il primo allarme è scattato alle 21:35, quando una gazzella dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, in transito in piazza Manfredo Fanti, ha notato due individui con atteggiamento sospetto che armeggiavano all'interno dell'abitacolo. I militari sono immediatamente intervenuti, bloccando in flagranza due cittadini marocchini di 46 e 31 anni, entrambi senza fissa dimora e con precedenti specifici. I due stavano tentando di forzare il blocco di avviamento per mettere in moto il furgone e fuggire. Accompagnati in caserma, sono stati arrestati con l'accusa di tentato furto aggravato in concorso.
All'interno del veicolo i Carabinieri hanno scovato una coppia, completamente estranea ai primi arrestati: una trentaquattrenne romana e un ventisettenne senegalese, entrambi senza fissa dimora e con precedenti. Il cittadino straniero, trovato in un evidente stato di forte alterazione psicofisica dovuto all'assunzione combinata di alcol e sostanze stupefacenti, è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato in ambulanza presso l'ospedale Sant'Eugenio. Nei confronti della coppia è scattata la denuncia a piede libero.
Si precisa che i procedimenti penali si trovano nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, tutti gli indagati devono considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
















