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Regione Lazio, patrocinio legale gratutito alle donne vittime di violenza

All'iniziativa plaude l'assessore pari opportunità di Fiumicino Anselmi: tutte coloro che non potevano accedere al Patrocinio Gratuito, potranno avvalersi di una difesa legale. Un percorso processuale gratuito è un tassello trovare il coraggio di denunciare,

printDi :: 31 maggio 2020 19:12
Regione Lazio, patrocinio legale gratutito alle donne vittime di violenza

(AGR) “Una grande sensibilità quella dimostrata dalla giunta Zingaretti che ha istituito il patrocinio legale per le donne vittime di violenza”. Lo dichiara l’assessora alle Pari Opportunità Avv. Anna Maria Anselmi.

“Attraverso il Protocollo sottoscritto dalla Regione Lazio e l’Ordine degli Avvocati di Roma, tutte coloro che non potevano accedere al Patrocinio Gratuito, potranno avvalersi di una difesa legale a spese dello Stato che garantisce anche la copertura anche nella fase pre-dibattimentale - spiega Anselmi -. Un grande passo avanti contro la violenza sulle donne, un grande traguardo raggiunto dalla Regione Lazio"."Specialmente in questo periodo di emergenza sanitaria - prosegue l'assessora - uno dei problemi maggiori per le vittime di violenza è l’essere spesso dipendenti economicamente dal proprio aggressore, o comunque non avere una disponibilità anche economica di portare avanti una denuncia". "Avere la possibilità di intraprendere un percorso processuale gratuito - spiega Anselmi - è un tassello in più per trovare il coraggio di denunciare, per avere giustizia e per poter ritrovare la propria libertà”.

“Nelle prime due settimane dall'introduzione delle misure restrittive per il contenimento del coronavirus - dichiara la dott.ssa Carmen Carbonaro, responsabile del Centro AntiViolenza di Fiumicino, sito a Maccarese - le chiamate sono diminuite”.“Ma con il prolungarsi del lockdown - prosegue - le richieste di aiuto delle donne, soprattutto nel mese di aprile, sono state quasi il 50% in più rispetto allo stesso mese del 2019".

"Essere costrette a rimanere in uno stretto spazio con una persona violenta ha aumentato le occasioni di aggressione e, di conseguenza, le richieste di aiuto, anche solo per allontanarsi da casa - spiega Carbonaro -. Il cav I-Dea, come tutti gli altri cav gestiti dalla cooperativa Befree, si è fatto carico di queste richieste collocando, in emergenza, presso residence, le donne che ne hanno fatto richiesta, grazie al progetto "Violenza di genere i tempi del Covid" finanziato dalla fondazione Haiku".

“Ricordo a tutte coloro che ne avessero bisogno di non esitare a chiamare il numero 366.1245342, attivo 24 su 24, e di rivolgersi al nostro Centro AntiViolenza - conclude Anselmi -. La violenza sulle donne è una piaga sociale contro cui non dobbiamo mai smettere di batterci con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione".

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