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Ponte Galeria, blitz in un capannone per un'attività gestita da cinesi, denunciati i 3 titolari e sequestrate 14 tonellate di derrate alimentari

Nel capannone era stata segnalata un’attività, gestita da cittadini cinesi, in cui erano impiegati lavoratori clandestini, le consizioni igienico-sanitarie erano pessime, 4 operai cinesi viveano in condizioni di estremo degrado. Dununciati i 3 titolari, sequestrate 14 tonnellate derrate alimentari.

printDi :: 19 dicembre 2022 13:40
Polizia sequestrate 14 tonnellate derrate alimentari,

Polizia sequestrate 14 tonnellate derrate alimentari,

(AGR) Proseguono i controlli ad Alto Impatto nella capitale, disposti con apposita ordinanza del Questore, recependo le indicazioni del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Sabato scorso gli agenti dell’XI Distretto San Paolo, con l’ausilio degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Lazio e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, unitamente a personale della ASL Rm3, hanno proceduto al controllo di un capannone, in zona Ponte Galeria, nel quale era stata segnalata e individuata  un’attività, gestita da cittadini cinesi, in cui erano impiegati lavoratori clandestini della stessa nazionalità.

Tale attività era svolta in pessime condizioni igienico sanitarie: nel capannone, infatti, dove 4 operai, presenti senza titolo sul territorio nazionale e senza alcun contratto, vivevano e lavoravano in assoluto degrado, sono state rinvenute 14 tonnellate di generi alimentari preparati tra feci di volatili e ratti.

In accordo con la locale Procura, i poliziotti hanno denunciato i 3 titolari, sequestrato circa 6000 euro, probabile provento dell’attività, il capannone stesso e le derrate alimentari; i 4 cittadini stranieri irregolari sul territorio nazionale sono stati inoltre accompagnati presso gli uffici di polizia per le determinazioni del caso.

Gli ispettori della ASL hanno infine adottato un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, nei confronti degli indagati, per il riscontro di gravissime violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

Gli indagati sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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