Ostia, pugno duro della Polizia sul litorale romano, 8 persone arrestate, 10 le denunce
Nei controlli sono state identificate 1.400 persone tra Ostia, Acilia, Dragona e Villaggio San Francesco. L’attenzione si è concentrata su 18 persone, 8 delle quali sono state arrestate e 10 denunciate per reati dallo spaccio al furto, ai maltrattamenti ed alla violazione di prescrizioni dell’A.G.

(AGR) Un nuovo servizio straordinario ha illuminato le strade del litorale romano con una operazione, coordinata dal Dirigente del X Distretto Lido di Roma, che ha visto in campo agenti della Polizia di Stato con controlli incrociati su più fronti: posti di blocco e di controllo su strada, monitoraggio sui fenomeni di microcriminalità diffusa, contrasto all’immigrazione clandestina e verifiche meticolose sul fronte amministrativo sugli esercizi commerciali.
Complessivamente sono state identificate oltre 1.400 persone tra Ostia, Acilia, Dragona e Villaggio San Francesco. L’attenzione degli operatori si è concentrata, in particolare, su 18 persone, 8 delle quali sono state arrestate e 10 denunciate per fattispecie delittuose che oscillano dallo spaccio al furto, ai maltrattamenti ed alla violazione di prescrizioni imposte dall’Autorità giudiziaria.
Si spostavano da Ostia ad Ostia Antica indisturbati effettuando le consegne “porta a porta”, ancora, i due pusher romani arrestati per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Fermati dagli agenti dopo l’ennesima sosta sospetta in un parcheggio condominiale di via Baffigo, nascondevano sotto il sedile posteriore dell’auto una scatola di caramelle fissata con calamite, con 45 dosi di cocaina pronte per la vendita.
È stato, invece , l’alert “alloggiati web” a tradire un cittadino cileno, destinatario di un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale. L’uomo è stato rintracciato dagli agenti in un B&B dove si era nascosto dopo essere rientrato in Italia nonostante il divieto a suo carico.
Parallelamente, i controlli sono sfociati in altri quattro arresti in esecuzione di altrettanti provvedimenti di custodia cautelare in carcere emessi dall’Autorità Giudiziaria. Gli agenti del X Distretto Lido hanno associato in carcere un quarantenne romano, condannato ad 1 anno e 4 mesi per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ed un cinquantenne tunisino, che dovrà scontare la pena di 5 anni e 2 mesi di reclusione dopo aver collezionato, fino ad oggi, tre condanne per lo stesso reato.
Altri due provvedimenti restrittivi hanno colpito un uomo accusato di stalking nei confronti del’ex compagna, nei cui confronti è stato disposto il divieto di avvicinamento a meno di 500 metri, ed un trentasettenne romano, sottoposto alla misura dell’allontanamento dalla casa familiare per maltrattamenti nei confronti dei genitori. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe più volte minacciato ed aggredito i familiari per ottenere denaro da destinare al gioco.
Le dieci denunce scaturite dai controlli riguardano, invece, reati che spaziano dal porto abusivo di armi al tentato furto, dalla ricettazione al danneggiamento, dalla detenzione di modiche quantità di stupefacente fino alle minacce ed alla resistenza a pubblico ufficiale, oltre a violazioni della normativa sull’immigrazione.
Sul fronte amministrativo, infine, verifiche meticolose sono state orientate su 3 esercizi commerciali, senza tuttavia riscontrare criticità.Le attività di controllo nella zona del litorale romano sono parte di una strategia, condivisa in sede di Comitato provinciale per l’ordine e al sicurezza pubblica, tesa garantire legalità e sicurezza a beneficio di residenti e turisti che popolano l’area ostiense.
Per completezza si precisa che le evidenze investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per tutti gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
















