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Ostia, al Clan Fasciani sequestrati beni 12 milioni di euro

Il provvedimento ablativo conferma le precedenti decisioni adottate dalla Sezione Specializzata Misure di Prevenzione del Tribunale capitolino, che, su richiesta della D.D.A. Roma aveva disposto dapprima il sequestro, nel 2016, e poi la confisca di primo grado, nel 2018, del patrimonio mobiliare.

printDi :: 16 novembre 2021 16:00
Ostia, al Clan Fasciani sequestrati beni 12 milioni di euro

(AGR) Confiscati beni per 12 milioni di euro al clan Fasciani. La Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito il decreto di confisca di beni, emesso dalla locale Corte di Appello e divenuto definitivo dopo il rigetto della Corte di Cassazione dei ricorsi presentati in relazione al patrimonio, di esponenti del clan Fasciani.

Il provvedimento ablativo conferma le precedenti decisioni adottate dalla Sezione Specializzata Misure di Prevenzione del Tribunale capitolino, che, su richiesta della D.D.A. Roma aveva disposto dapprima il sequestro, nel 2016, e poi la confisca di primo grado, nel 2018, dell’ingente patrimonio mobiliare, immobiliare e societario riconducibile al sodalizio criminale operante nel litorale romano. Le investigazioni è emerso che gli investimenti effettuati nel tempo – tra cui un noto stabilimento balneare e varie imprese attive nel settore dei prodotti da forno dalla famiglia – non trovavano copertura con i modesti redditi dichiarati. Maricetta Tirrito portavoce del Cogi, Comitato collaboratori di Giustizia ha commentato: "Nel 2016 fu disposto il sequestro, nel 2018 la confisca di primo grado; oggi finalmente si arriva all'acquisizione definitiva ai beni dello Stato dell’ingente patrimonio mobiliare, immobiliare e societario riconducibile al clan Fasciani, sodalizio criminale operativo sul litorale romano. Lo riteniamo un provvedimento giusto, ma adesso c'è da fare uno scalino in più". , a proposito del maxi sequestro dei beni dei Fasciani, costituito da 7 società, 12 immobili e conti in banca. Ma non esistono automatismi che portino velocemente ad arrivare a questi obiettivi. Occorre l'impegno dell'Amministrazione comunale - prosegue - con una specifica richiesta al Servizio centrale di Gestione dei beni. In questo senso per il neo assessore alla Legalità del X Municipio, Ilaria Meli, sarà il primo banco di prova. Ci auguriamo che questo nuovo assessore, esperto della materia, sappia intercettare velocemente l'opportunità, agendo in maniera conseguente e definendo obiettivi e prospettive. Il terreno che lo Stato riesce a riconquistare deve essere rapidamente messo a sistema nel tessuto sociale. Non basta mettere i sigilli a un portone per portare legalità nei territori, bisogna invece che quel portone si riapra con modelli totalmente distanti da quelli adottati e graditi dalla malavita”.

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