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Matrimoni di comodo per il permesso di soggiorno, smantellata organizzazione nel napoletano

Eseguiti 18 arresti nella cinta di Napoli, tutti accusati di favorire ingresso e permanenza illecita in Italia di stranieri clandestini ed irregolari. La tariffa per il matrimonio di comodo andava dai 5 ai 6500 euro. Ricostruiti almeno 40 matrimoni fittizi per un volume d'affari di 200 mila euro

printDi :: 12 ottobre 2022 16:39
Carabinieri matrimoni di comodo arresti

Carabinieri matrimoni di comodo arresti

(AGR) I Carabinieri a conclusione di un’articolata indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dall’ufficio G.I.P. di Napoli nei confronti di 18 soggetti gravemente indiziati, a vario titolo, per associazione per delinquere finalizzata a favorire l’illecito ingresso e l’indebita permanenza nel territorio italiano di stranieri clandestini e irregolari.

L’attività investigativa, avviata nel luglio 2019, ha consentito di individuare una consolidata organizzazione che aveva come finalità principale il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina sul territorio italiano attraverso lo schema del cosiddetto “matrimonio di comodo” tra cittadini italiani compiacenti, che percepivano in cambio della loro disponibilità un corrispettivo in denaro, e cittadini extracomunitari, ai quali venivano richiesti fra 5.000 e 6.500 euro in contanti, che potevano poi così richiedere il rilascio del permesso di soggiorno.

Le indagini consentivano di ricostruire le ramificazioni del citato sodalizio localizzandone i componenti nei comuni di Napoli, Castel Volturno, Mondragone, San Cipriano d’Aversa e Avezzano. Nel corso dell’attività d’indagine, inoltre, sono stati riscontrati più di quaranta matrimoni fittizi ed è stato accertato un volume di affari di quasi duecentomila euro quale provento dell’attività delittuosa.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte a indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

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Carabinieri comando provinciale Napoli

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