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Madrid, arrestato dopo cinque anni di latitanza narcotrafficante colombiano, vendeva la cocaina alla "piazza" romana

Una banda operante a Montespaccato riceveva lo stupefacente da un sodalizio capeggiato da due fratelli colombiani, residenti in Spagna, i quali avevano organizzato l'importazione in Italia, tramite la Spagna e l’Olanda, mediante il trasporto all’interno di camion o navi da crociera e navi da traspor

printDi :: 27 settembre 2023 13:30
carabinieri alcune fasi delle indagini che hanno condotto all'arresto del narcotrafficante

carabinieri alcune fasi delle indagini che hanno condotto all'arresto del narcotrafficante

(AGR) Nella serata di ieri, con volo proveniente da Madrid, è giunto presso l’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino (RM), P.N.J. R., 44enne, di origini colombiane. L’uomo, ricercato dal 2018, era destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Roma, su richiesta della locale DDA, per il reato di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Nell’ambito di un’attività di indagine denominata Hampa, condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, su coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, il GIP del Tribunale capitolino aveva emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 58 persone che veniva eseguita dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma nel mese di giugno 2018.

Quell’indagine aveva permesso di evidenziare l'esistenza di un'associazione per delinquere, egemone nel quartiere capitolino di Montespaccato, finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, al controllo occulto di attività imprenditoriali, nonché ai delitti contro la persona e il patrimonio, reati aggravati dal metodo mafioso. La banda avvalendosi di una fitta rete di spacciatori distribuivano al dettaglio ingenti quantitativi di cocaina, hashish e marijuana, in particolare nel quartiere romano di Montespaccato, a loro volta ricevevano lo stupefacente da un ulteriore sodalizio capeggiato da due fratelli colombiani, residenti in Spagna, i quali avevano organizzato l'importazione in Italia, tramite la Spagna e l’Olanda, sia mediante il trasporto all’interno di camion, sia mediante navi da crociera e navi da trasporto commerciale, di diverse partite di cocaina. In particolare, dalle indagini condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di via In Selci era stato documentato:

 
- il trasferimento di 50 kg di cocaina a Napoli, trasportandola nascosta all’interno di un camion, attraverso la collaborazione del clan camorristico operante a Torre Annunziata (NA) e di un gruppo di albanesi;

- consegnato, in diverse occasioni una quantità pari a due/tre kg di cocaina all’interno del porto di Savona e del porto di Civitavecchia avvalendosi del supporto di alcuni collaboratori presenti a bordo di navi da crociera e/o commerciali in navigazione lungo la costa italiana.

Le indagini, coordinate dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e condotte dai Carabinieri unitamente all’Ufficio antidroga U.C.O. – Drogas della Guardia Civil spagnola, hanno posto fine alla latitanza dell’uomo che presso l’aeroporto di Madrid, a seguito di un controllo di polizia, è stato riconosciuto e arrestato.

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