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Incendio nella piccola baraccopoli rom dell'Axa

Le fiamme si sono sviluppate nella notte dopo un violento litigio tra i nomadi che vivono nelle baracche. I residenti: abbiamo sollecitato il comune ad intervenire, ma alle promesse non sono mai seguiti i fatti. Ora è una questione di sicurezza

printDi :: 19 maggio 2020 20:52
incendio campo rom

incendio campo rom

(AGR) Urla, in piena notte, annunciano l’ennesima lite furibonda ed, a seguire, una delle baracche che prende fuoco. E' accaduto al piccolo campo Rom situato a ridosso dell’area Acea nel quartiere Axa Malafede.Evitate conseguenze più gravi solo grazie all’intervento dei Vigili del fuoco ed all'arrivo delle forze dell’ordine. L'episodio è accaduto pochi giorni fa, sotto gli occhi degli abitanti del quartiere, ed in particolare, dei residenti in via Vincenzo Irolli, dove a sottolineare quanto accaduto è stata la raffica di miasmi provenienti dalla plastica bruciata e dai rifiuti che letteralmente invadono l’insediamento nomade, mettendo a rischio anche la salute dei diversi bambini che vivono nel campo.

Paura, inquietudine, e molta amarezza fra chi auspicava da tempo gli interventi promessi dal Comune di Roma. “Abbiamo più volte sollecitato azioni da parte del Comune e del X Municipio – dichiara Roberto Trapani, Presidente dell’Associazione Axamalafede-Villa Fralana–ma eccetto la visita degli assistenti sociali, non abbiamo ricevuto risposte concrete.”

In pochi anni oltre alle classiche megalopoli Rom, sembra si siano moltiplicate le mini baraccopoli come quella sorta nel  quartiere Axa-Malafede. Il piano del Campidoglio prevede alloggi alternativi, scolarizzazione e inserimento nel mondo del lavoro. Obiettivi che, all’alba della Fase 3, sembrano difficili da raggiungere per un’ampia fetta della popolazione italiana.

“Ma quando si verificano episodi come questo – continua Trapani – usciamo dai confini dell’emergenza sociale: si tratta della sicurezza e della salute dei cittadini. Ora vogliamo un intervento concreto che eviti anche il continuo aumento di occupanti e che dia dignità ad una questione che si protrae da anni ed è ormai fuori controllo.”

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