SEI GIA' REGISTRATO? EFFETTUA ADESSO IL LOGIN.



ricordami per 365 giorni

HAI DIMENTICATO LA PASSWORD? CLICCA QUI

NON SEI ANCORA REGISTRATO ? CLICCA QUI E REGISTRATI !

In due avevano aggredito e picchiato afgano a Ponte Mammolo, identificato e denunciato anche il secondo aggressore

Immediatamente era stato arrestato un 42enne ed erano partite le ricerche per individuare il secondo aggressore. Dopo 7 mesi è stato individuarlo. Nella perquisizione domiciliare sono saltrati fuori abiti compatibili con quelli usati nel giorno del pestaggio. L'uomo è stato denunciato

printDi :: 12 maggio 2022 14:08
In due avevano aggredito e picchiato afgano a Ponte Mammolo, identificato e denunciato anche il secondo aggressore

(AGR) Il 7 settembre scorso, presso il bar che si trova nella stazione di Ponte Mammolo della stazione della metro B,  un cittadino afgano di 36 anni era  stato oggetto di una feroce aggressione. L'uomo stava acquistando una birra quando è stato prima spintonato e tirato per un orecchio da un 42enne romano, e poi ingiuriato. Un altro uomo si era avvicinato e aveva colpito in pieno volto lo straniero con un violentissimo pugno.

La vittima, una volta caduta rovinosamente a terra, era stata colpita con brutalità dal 42enne  per oltre venti minuti con pugni e calci sulla testa e sul volto. In tale fase, il secondo aggressore, che dopo il pugno si era allontanato, è tornato al bar per acquistare delle sigarette e, non curandosi minimamente dell’aggressione ancora in atto, si era allontanato. Grazie alle chiamate di alcuni avventori al numero unico di emergenza 112, sul posto era intervenuto il personale del IV Distretto San Basilio che procedeva all’arresto del 42enne. Il giorno seguente, dopo la convalida, l'Autorità Giudiziaria disponeva nei suoi confronti la misura cautelare personale detentiva degli arresti domiciliari, condannandolo alla pena di anni uno di reclusione e al pagamento delle spese processuali.

Da quel giorno le ricerche del secondo aggressore sono continuate incessantemente, e gli investigatori, infatti, sono riusciti ad individuarlo. I vestiti ritrovati a casa erano compatibili con quelli usati durante l’aggressione, così come la presenza di alcuni tatuaggi che erano stati evidenziati dalle telecamere. L’uomo, allora,  è stato denunciato per lesioni aggravate dai futili motivi e da quelli razziali.

Al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti dell’indagato si comunica che, quest’ultimo, è da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

Partecipa anche tu affinche' l'informazione vera e trasparente sia un bene per tutti

 
 
x

ATTENZIONE