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Codici: chiusura delle discoteche giusta ma tardiva

Una decisione obbligata. È il giudizio espresso dall’associazione Codici in merito allo stop a discoteche e sale da ballo imposto dal Governo, che ancora una volta, però, si distingue per un intervento lento e confuso

print17 agosto 2020 21:48
Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici

Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici

(AGR) “Siamo favorevoli all’ordinanza – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – non si poteva fare diversamente, visto il comportamento di alcuni gestori, che hanno fatto veramente poco o nulla per evitare gli assembramenti.

Anche per questo riteniamo che sia stato un errore riaprire le discoteche e le sale da ballo, perché non c’erano le condizioni per questa sorta di ritorno alla normalità. Il Governo continua a procedere senza una pianificazione. C’è bisogno di una visione di insieme ed a lungo termine, non di provvedimenti spot che spesso si rivelano come la classica toppa, come nel caso della chiusura delle discoteche, decisa dopo Ferragosto.

I tamponi negli aeroporti per chi rientra sono caratterizzati da poca chiarezza e tanti ritardi, la riapertura delle scuole è ancora un mistero. Così facendo si crea soltanto confusione e di conseguenza aumenta il rischio di una seconda ondata, che ora torna a spaventare considerando anche quanto succede all’estero”.

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