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Civitavecchia, maltrattamenti in famiglia, tre codici rossi, nei guai anche ultraottantenne

Allontanato da casa 82 enne che al suo rientro presso l’abitazione dell’anziana moglie, invalida al 100%, ha ripreso i maltrattamenti, con continue ingiurie e vessazioni. A Tolfa allontanato marito geloso. Minacce per una donna che voleva la separazione

printDi :: 29 settembre 2020 16:29
Civitavecchia, maltrattamenti in famiglia, tre codici rossi, nei guai anche ultraottantenne

(AGR) Nella scorsa settimana e nella giornata di ieri, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Civitavecchia, diretto da Paolo Guiso, hanno eseguito 3 ordinanze applicative di misura cautelare personale a carico di altrettante persone, emesse dal GIP presso il Tribunale, in applicazione del cosiddetto “codice rosso”, il provvedimento che modifica il codice di procedura penale sulla tutela delle vittime di violenza domestica e di genere.

In particolare, è stata eseguita la misura dell’obbligo di allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla parte offesa, nonché ai luoghi dalla stessa frequentati a carico di un 82enne, ritenuto responsabile del reato di lesioni, ingiurie e minacce ai danni della propria moglie. L’uomo, al quale, nel mese di giugno, era stata revocata la misura del divieto di avvicinamento al coniuge, al suo rientro presso l’abitazione dell’anziana moglie, invalida al 100%, ha ripreso i maltrattamenti, con continue ingiurie e vessazioni.

La situazione è però degenerata il 22 settembre quando, a seguito dell’ennesima lite per futili motivi, l’uomo l’ha colpita con un pugno al volto, costringendola a richiedere l’intervento dei sanitari e della Polizia di Stato. Gli agenti, dopo aver sentito i testimoni e raccolto la denuncia della donna hanno immediatamente informato l’Autorità Giudiziaria che ha ritenuto di emettere la misura cautelare eseguita nel pomeriggio di ieri.

Analoga misura è stata eseguita a carico di un uomo, classe ’68, residente nel comune di Tolfa, anch’egli ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia ai danni della propria moglie convivente. Spesso animato da futili motivi, legati all’eccessiva gelosia, maltrattava la stessa, sottoponendola a sistematiche vessazioni psicofisiche, ingiuriandola ripetutamente e inveendo nei suoi confronti, fino a procurarle, nell’ultimo episodio, delle lesioni che l’hanno costretta a recarsi al Pronto Soccorso e a chiedere aiuto alla Polizia.

Ulteriore misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa, a firma del GIP di Civitavecchia su richiesta della locale Procura della Repubblica, è stata eseguita dagli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del commissariato al termine delle indagini a carico di una giovane coppia, lui 44enne e lei 35enne, ex conviventi, per i reati di atti persecutori. L’attività espletata, ha permesso di accertare più episodi di minacce ai danni della donna, dopo la separazione tra i due, con continue telefonate ed ingiurie tali da assumere una portata vessatoria.

A fronte di un fenomeno in preoccupante ascesa, la risposta della Polizia di Stato si è dimostrata incisiva, soprattutto grazie alla collaborazione delle vittime, delle istituzioni e delle associazioni private e di volontariato presenti sul territorio nel contrasto alla violenza di genere. Analogamente di estrema importanza è l’attività di prevenzione, l’invito del commissariato è rivolto soprattutto a sensibilizzare i familiari e le persone che sono a conoscenza di situazioni o di fatti che potrebbero portare a conflittualità con risvolti penali, affinché aiutino i soggetti coinvolti a rivolgersi ai centri specializzati per l’ascolto o a specialisti nell’ambito delle risoluzioni delle controversie familiari.

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