(AGR) Castel Romano, furti su auto con mazze da baseball e kit elettrico, due arresti
I due arrestati si aggiravano tra le auto in sosta per individuare quella adatta. Alla fine è stato individuato un furgone e sono entrati in azione,coperto dal complice che faceva da palo, l’altro ha iniziato ad armeggiare nei pressi del portello per guadagnarsi l’accesso all’abitacolo. Arrestati

Polizia agenti intervenuti Castel Romano
(AGR) Girovagavano nei pressi delle auto in sosta nei parcheggi di un noto centro commerciale a Castel Romano, armati di mazza da baseball, forbici da elettricista e cacciaviti da utilizzare per arraffare zaini, valigie e qualsiasi altro oggetto di valore contenuto all’interno.
I loro “traslochi fai da te” sono stati intercettati dalla Polizia di Stato, che ha arrestato due uomini, un romano di 28 anni ed un trentunenne belga, ritenuti gravemente indiziati, in concorso tra loro, del reato di furto.
Non hanno però avuto il tempo di ingranare la marcia per allontanarsi col bottino, perché si sono visti bloccati da una pattuglia posizionatasi in maniera strategica per impedire loro la fuga.
L’immediata perquisizione veicolare ha restituito agli agenti conferma di quanto osservato poco prima. All’interno dell’abitacolo, hanno trovato l’intero bottino saccheggiato, insieme al “kit del mestiere” utilizzato per mettere a segno il colpo.
Per i due complici è scattato l’arresto, che è stato successivamente convalidato dall’Autorità giudiziaria. Sono ora gravemente indiziati, in concorso tra loro, del reato di furto.
Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase processuale delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza passata in giudicato.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
















