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(AGR) Acilia, sequestra la compagna ed un 'amica in una baracca al parco della Maddonetta, in manette ucraino 50enne

L'uomo aveva aggredito la compagna per trattenerla in un alloggio di fortuna. Un'amica della donna ha cercato di fermarlo ma è stata a sua volta trattenuta. La Polizia ha fatto irruzione e liberato le due donne. L'uomo è stato bloccato ed arrestato

printDi :: 05 febbraio 2026 17:31
Polizia gli agenti del X Distretto (Ostia) intervenuti

Polizia gli agenti del X Distretto (Ostia) intervenuti

(AGR) Una lite tra le “mura familiari” degenerata in una escalation di violenza e culminata in un doppio sequestro di persona: è quanto accaduto ad Ostia, dove un cinquantenne ucraino è stato arrestato dalla Polizia di Stato dopo aver aggredito la compagna, per poi trattenerla contro la sua volontà in un alloggio di fortuna.Nella furia dell’uomo è rimasta coinvolta anche una amica della vittima, intervenuta nel tentativo di prestarle aiuto e a sua volta privata della libertà.

Sono stati gli agenti del X Distretto Lido di Roma a trarre in salvo le donne, intervenendo a fronte di una segnalazione pervenuta alla Sala Operativa della Questura, che riferiva di urla soffocate e richieste di aiuto provenienti da una baracca all’interno del parco della Madonnetta.

 
Nel silenzio del verde, rotto da quei lamenti, i poliziotti hanno immediatamente individuato l’esatto punto in cui le vittime erano rimaste intrappolate.Una volta spalancato l’ingresso, che era stato sbarrato da una catena ed un lucchetto, si sono trovati davanti le due donne, una delle quali riversa a terra, dolorante e con numerose escoriazioni ed ecchimosi sul corpo. Le sue gravi condizioni hanno reso necessario l’immediato intervento dei sanitari del 118, che l’hanno soccorsa e trasportata in ospedale.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’episodio sarebbe stato originato da una lite di un uomo con la compagna, poi degenerata in una aggressione violenta. Quando una amica della vittima si sarebbe presentata per riportare la situazione alla calma, l’indagato avrebbe reagito violentemente anche nei suoi confronti, fino ad impedire ad entrambe di allontanarsi, bloccandole all’interno dell’alloggio di fortuna.

Cristallizzata la dinamica, le ricerche sono scattate immediatamente. Nel giro di pochi minuti, all’interno dello stesso parco, gli agenti hanno individuato un uomo corrispondente alla descrizione fornita dalle vittime. Nonostante il suo tentativo di divincolarsi, è stato bloccato e messo in sicurezza, nonché disarmato del coltello che aveva brandito fino a qualche minuto prima contro le vittime.

Per l’uomo, un cinquantenne di origini ucraine, sono scattate le manette per i reati di maltrattamenti e sequestro di persona. Al termine degli atti di rito è stato condotto presso la Casa Circondariale di Regina Coeli. L’arresto è stato successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna. Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi  presunto  innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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