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ACI, rapporto sugli incidenti stradali a Roma nel 2020

Distrazione alla guida e mancato rispetto della segnaletica le cause più diffuse dell’incidentalità, ma cresce l’incidenza della velocità come prima causa degli eventi mortali (28,3% rispetto al 23,6% del 2019). Diminuiscono i morti (104 contro i 131 del 2019)

printDi :: 08 ottobre 2021 13:14
ACI, rapporto sugli incidenti stradali a Roma nel 2020

(AGR) Roma: nel 2020 diminuiscono i morti (104 contro i 131 del 2019: -22,7%), gli incidenti (8.229, erano 12.271 nel 2019: -33%) e i feriti (10.452 rispetto ai 15.919 dell’anno precedente: -34%).Distrazione alla guida e mancato rispetto della segnaletica le cause più diffuse dell’incidentalità, ma cresce l’incidenza della velocità come prima causa degli eventi mortali (28,3% rispetto al 23,6% del 2019).Sono 30 le vittime tra gli utenti delle due ruote: 25 tra i motociclisti rispetto a 41 del 2019 (-39%) e 5 decessi tra i ciclisti rispetto a 7 dell’anno precedente (-28,6%). Nel complesso, i veicoli a due ruote coinvolti in incidenti nel 2020 è stato pari a 3.778 rispetto a 5.791 del 2019 (-35%).

La maggior parte degli incidenti (84% sul totale) si registra sulle strade all’interno dei centri abitati (il dato non cambia rispetto al 2019) e sempre sulle strade urbane si sono registrati due terzi delle vittime totali.

Restano, sostanzialmente, stabili le vittime tra i pedoni: 40 nel 2020 a fronte di 42 del 2019.

“La generalizzata riduzione degli incidenti stradali, dei feriti e delle vittime sulle strade di Roma, che emerge dai dati ACI-ISTAT del 2020 – ha dichiarato Giuseppina Fusco, Presidente dell’Automobile Club Roma – pur se rilevante, sconta, tuttavia, la forte contrazione della circolazione dovuta al lockdown, alle minori esigenze di spostamento casa-scuola-lavoro, di impiego del tempo libero e per le attività sociali.

Se si considera, inoltre, che nei mesi interessati dal lockdown (marzo-maggio), nei quali la circolazione è stata ridotta al minimo, si sono registrate 15 vittime e, in corso d’anno, ben 40 decessi tra i pedoni, valore prossimo al 2019, i dati della incidentalità del 2020 suscitano forti preoccupazioni.

La maggior parte degli incidenti mortali è dovuta, ancora una volta, ai comportamenti umani (velocità, distrazione, mancato rispetto delle distanze e dei segnali), sui quali l’Automobile Club Roma intende intervenire proseguendo la propria azione di sensibilizzazione e formazione.

Nella convinzione che la formazione debba essere di carattere preventivo sin dall’infanzia, - ha proseguito Giuseppina Fusco - l’ACI Roma sta intensificando l’educazione dei bambini e dei giovani nelle scuole. Proprio in questi giorni stiamo ricevendo numerose adesioni da parte degli Istituti scolastici alla nostra offerta formativa gratuita, anche a distanza, includendo moduli formativi per la conduzione in sicurezza dei monopattini elettrici, un mezzo sempre più diffuso a Roma, ma che aumenta i rischi di incidentalità, specie per gli utenti fragili della strada.

E’ necessario comunque - ha concluso il Presidente - integrare e aggiornare il quadro normativo, assicurare la manutenzione delle infrastrutture viarie, implementare e promuovere le modalità di trasporto condiviso pubblico e privato così da ridurre gli spostamenti con auto private. Un insieme di azioni per abbattere l’incidentalità e i relativi costi sociali, che vedono Roma al primo posto tra le province italiane, con 945 milioni di euro nel 2020”.

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