Utilizziamo i cookie per abilitare e migliorare le funzionalita' del sito web, servire contenuti per voi piu' pertinenti, ed integrare i social media. E' possibile rivedere la nostra privacy policy cliccando qui e la nostra cookie policy cliccando qui. Se chiudi questo avviso, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Per modificare le impostazioni dei cookies clicca qui

SEI GIA' REGISTRATO? EFFETTUA ADESSO IL LOGIN.



ricordami per 365 giorni

HAI DIMENTICATO LA PASSWORD? CLICCA QUI

NON SEI ANCORA REGISTRATO ? CLICCA QUI E REGISTRATI !

WWF: come su "racconta" la natura oggi? giornalisti, creator e pubblicitari al talk sulla comunicazione del MAXXI

All'inizio il problema era il silenzio: della natura non parlava nessuno. Oggi il problema è il rumore: ne parlano tutti, ma pochi ascoltano.Da questa constatazione è partito l’evento “Ambiente Forte e Chiaro”:un confronto sulla comunicazione ambientale promosso dal WWF Italia a Rivoluzione Naturale

printDi :: 15 ottobre 2026 16:53
WWF: come su racconta la natura oggi? giornalisti, creator e pubblicitari al talk sulla comunicazione del MAXXI

(AGR) Nel 1966 il problema era il silenzio: della natura non parlava nessuno. Oggi il problema è il rumore: ne parlano tutti, ma in pochi ascoltano. Da questa constatazione è partito l’evento “Ambiente Forte e Chiaro”: un confronto sulla comunicazione ambientale promosso ieri dal WWF Italia al MAXXI di Roma nell’ambito di "Rivoluzione Naturale. Viaggio tra temi, media e linguaggi che hanno costruito la coscienza ambientale in Italia", la mostra che ripercorre sessant'anni di campagne dell'Associazione, visitabile gratuitamente fino all'8 novembre. 

Giornalisti, divulgatori, creator e pubblicitari si sono confrontati su due leve della comunicazione: l'informazione, che dà alle persone gli strumenti per comprendere, e la creatività, che trova il linguaggio per farle innamorare della natura. "Senza l'una non c'è consapevolezza. E senza l'altra non c'è mobilitazione", è stato il filo conduttore della serata. 

 
Sul fronte dell'informazione, il podcaster e divulgatore Antonio Losito, nei panni di "disinformatore ambientale", ha mostrato quanto sia facile manipolare il dibattito sul clima. Silvia Bombino, Head of News di Chora & Will Media, ha approfondito come i media nati da una community possano fare dell'ambiente e della crisi climatica notizie di interesse e dibattito senza tradirne la complessità. Camilla Pagliarosi, Wildlife Field Ranger fotografa e creator, ha mostrato come la vita reale possa trasformarsi in contenuti costruendo un rapporto di fiducia con la propria community. 
Fabrizio Masia, AD di EMG Different, ha approfondito come il rapporto tra gli italiani e l'ambiente si sia evoluto, interrogandosi su cosa trasformi la sensibilità in azione. 

Sul fronte della creatività sono intervenuti due professionisti che hanno firmato alcune delle campagne più importanti del WWF Italia. Fabio Ferri, già Direttore Creativo di Saatchi & Saatchi, ha ripercorso le storiche campagne realizzate per l'Associazione che hanno legato gli stili di vita alle conseguenze sulla natura, fino ai referendum su caccia e pesticidi. Davide Boscacci, Direttore Creativo di Accenture Song, ha raccontato #IlPandaSiamoNoi, dalle tute gialle in Piazza del Popolo alla mobilitazione per la Nature Restoration Law: la prova di come l’ironia e le idee siano l’arma in più per chi si occupa di ambiente. 

"Sessant'anni fa il WWF ha rotto il silenzio in un’Italia in cui nessuno parlava di ambiente. Ha inventato un linguaggio per un Paese che non sapeva ancora di aver bisogno della natura. Oggi le informazioni non mancano, i dati ci sono: quello che manca è l’attenzione rispetto ad un’emergenza, la crisi climatica e di natura, che è diventata abitudine-. Ha concluso Antonio Barone, Head of Communications di WWF Italia, che ha moderato l'incontro-. Comunicare la natura, oggi, è una questione di fiducia, che si conquista in anni e si può perdere in un post: la sfida oggi è attraversare il rumore per far sentire le persone protagoniste, non spettatrici”. 

L’iniziativa è stata arricchita dalla performance live di Moby Dick, pseudonimo di Marco Tarascio, street artist e pittore romano, realizzata nel dehor dello spazio Corner del MAXXI, che amplifica il messaggio della mostra."Be the Natural Revolution" è la frase che accompagna l’opera: un invito a diventare parte attiva del cambiamento necessario per arrestare la perdita di biodiversità e costruire un futuro in cui persone e natura possano prosperare insieme. La scelta della street art rappresenta un altro esempio di linguaggio di comunicazione, capace di lanciare messaggi forti e che arrivano diretti al pubblico.  

Moby Dick raffigura alcune delle specie più rappresentative delle campagne di conservazione del WWF. Gli animali, protagonisti assoluti della sua ricerca artistica, diventano ambasciatori di ecosistemi diversi ma collegati, come l'ambiente marino con la megattera e la tartaruga marina Caretta caretta e gli ecosistemi forestali con il gorilla; fino al lupo, specie iconica e simbolo di grandi battaglie di conservazione ora più che mai attuali nel contesto italiani e al panda, icona del WWF. 

“Da sempre cerco con le mie opere di sensibilizzare le persone e di dare voce agli animali anche attraverso un aiuto concreto sul campo. Con questa opera lo sguardo delle specie a rischio si trasforma in un appello collettivo a riconoscere il valore della biodiversità e la responsabilità che ognuno di noi ha nei confronti della natura”, afferma lo street artist Moby Dick.  

Partecipa anche tu affinche' l'informazione vera e trasparente sia un bene per tutti

 
 
x

ATTENZIONE