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Roma, rifiuti sempre più "ingombranti"

printDi :: 11 febbraio 2020 15:21
Roma, rifiuti sempre più ingombranti

(AGR) Sulla crisi dell’immondizia…a Roma riportiamo la posizione dei Radicali ed un intervento del circolo dei lavoratori AMA del Pd. “Roma non è stata messa in crisi da chi ha chiuso Malagrotta, bensì da chi negli anni non ha saputo e voluto disegnare e realizzare un ciclo integrato dei rifiuti. – afferma Massimiliano Iervolino, Segretario di Radicali Italiani. - Bisogna ricordare a Zaghis che la discarica della Valle Galeria arrivò a conclusione della sua vita dopo innumerevoli proroghe regionali.

I fatti che, dopo decenni di attività, ne decretarono la chiusura furono due: la fine delle volumetrie disponibili e la procedura di infrazione 2011/4021. La contestazione della Commissione europea, poi arrivata a condanna dinnanzi alla Corte di giustizia, non riguardava Malagrotta in quanto tale, ma il modus operandi relativo allo smaltimento del cosiddetto 'tal quale', i rifiuti misti, in palese contrasto con la direttiva 1999/31 e comune anche ad altre discariche del Lazio.

Oggi Roma vive un'enorme crisi perché non ci sono gli impianti necessari alla chiusura del ciclo: prima si affidavano alla grande buca, ora si affidano ai viaggi della speranza. La gestione dei rifiuti è un processo complesso ed è per questo che ogni filiera ha bisogno di un trattamento specifico. Chi si illude di risolvere la crisi attraverso la realizzazione di un solo tipo di impianto è letteralmente un venditore di fumo”.  Flavio Vocaturo del circolo PD AMA dichiara: “Roma ha un dato sulla raccolta differenziata ferma al 44% , solo 900 mila cittadini romani sono raggiunti dal porta a porta e 2 milioni circa fanno quella  con i cassonetti stradali.  Il costo di portare i rifiuti fuori città è di 180 euro a tonnellata su gomma e ogni giorno partono circa 170 Tir verso altre città italiane e non solo; se invece i rifiuti fossero trattati a Roma il costo  diventerebbe di 80 euro a tonnellata, ben 100 euro in meno di portarli fuori.

Questo vorrebbe dire che la tassa dei rifiuti si ridurrebbe di parecchio e le tasche dei romani ne trarrebbero beneficio, ma purtroppo la realtà è un’altra. A Roma – continua Vocaturo - serve una proposta seria, efficace ed imminente per risolvere il problema dei rifiuti , nella gestione integrata dei rifiuti non si può più ragionare per ripartizioni amministrative ma per bacini di utenza, in modo tale che si realizzino gli impianti necessari al fabbisogno territoriale determinato dagli Ambiti Territoriali Ottimali, superando barriere e conflitti, concentrandosi principalmente su alcuni tra i principi e i criteri del Testo unico sull’ambiente (d.lgs 152/2006)”.

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Vocaturo pd AMA

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