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Ostia, per le spiagge decide il Governo

Il v.presidente Alessandro Ieva su facebook: Anche se con le dovute precauzioni, eventuali assembramenti sulle spiagge libere sarebbero incontrollabili e l'idea di “militarizzare” le spiagge non la ritengo percorribile. Come X municipio siamo pronti

printDi :: 17 aprile 2020 17:35
Ostia, per le spiagge decide il Governo

(AGR) Spiagge libere del X Municipio, l’assessore Ieva sulla sua pagina face book ha affrontato il tema della prossima apertura della stagione balneare, affrontando, in parte la famosa fase 2 di cui si parla in questi giorni in vista del 4 maggio.

“Sta circolando una proposta di allestimento delle spiagge per evitare il contagio da covid19 per i bagnanti. – scrive Ieva - Ritengo la proposta assolutamente da non prendere in considerazione, non credo che far “cuocere al sole” le persone tra pannelli di plexiglass sia una soluzione praticabile. Venendo a cose più serie, non nego la mia personale preoccupazione per la salute dei cittadini qualora venisse consentito di uscire da casa per recarsi al mare. Anche se con le dovute precauzioni, eventuali assembramenti sulle spiagge libere sarebbero oggettivamente incontrollabili e l'idea di “militarizzare” le spiagge non la ritengo percorribile. L'altro aspetto – continua Ieva - riguarda l'apparato economico legato alla gestione degli stabilimenti. L'incertezza totale dovuta a questa emergenza epidemiologica è evidente e non consente agli operatori economici di impostare le attività per l'imminente stagione balneare.Di fatto, il nostro Municipio  sarebbe pronto con l'erogazione dei servizi per le spiagge libere, ma tutto dipenderà dalle prossime disposizioni del Governo. Una cosa è certa, in questo momento non può essere affidata alla discrezionalità dei comuni la scelta se aprire o meno la stagione balneare con modalità proprie, serve un indirizzo chiaro del Governo che valga per tutti i comuni costieri.

Non possiamo permetterci – conclude l’analisi di Ieva che, rinvia ai  prossimi giorni  - di assistere ad esodi da un luogo all'altro (leggi: da un comune all’altro….) a seconda delle ordinanze balneari e favorire la propagazione del virus, la norma deve essere chiara, non devono esserci spazi di interpretazione come nel caso emblematico delle proroghe delle concessioni (altro tema in ballo)”.

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