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Ostia Antica, "sacrificati" i pini per la pedonalizzazione, è scontro politico per il taglio di 14 alberature

Alessandro Ieva chiarisce: abbiamo tutti i permessi, gli alberi o erano malati o erano a fine vita secondo i pareri degli agronomi. Il progetto prevede la pedonalizzazione e l'abbattimento delle barriere architettoniche, il nuovo ponte avrà due ascensori

printDi :: 18 febbraio 2021 18:00
Ostia Antica, sacrificati i pini per la pedonalizzazione, è scontro politico per il taglio di 14 alberature

(AGR) Ostia Antica, la “mattanza” dei pini è iniziata all’alba dell’altro ieri. Nessuno dei residenti pare fosse stato informato. Le ruspe sono andate avanti senza esitazioni, 14 pini in apparente buona salute sono stati abbattuti senza pietà, poi è toccato alle motoseghe fare il resto. L’azione è stata così rapida e determinata che non vi è stata reazione alcuna. Oggi è il giorno del dolore e sono inziate le rimostranze per lasciare il posto alle proteste. “Uno scioccante scenario si è aperto nelle ultime ore sulla via di ingresso agli scavi archeologici di Ostia Antica. – affermano Flavio Vocaturo e Valentina Scarfagna del circolo Pd AMA - L’abbattimento impietoso di 14 pini storici in via della Stazione di Ostia Antica ha lasciato un paesaggio desolante, sconfortante, un cimitero di tronchi. E’ vero che quella strada da anni aspettava un riordino ed una riqualificazione, ma non era certo prevedibile uno scellerato intervento di eliminazione di alberi ad alto fusto effettuato senza un criterio oggettivo”.

“L’abbattimento di 14 pini secolari in via della stazione di Ostia Antica per il “solo” ripristino del manto stradale in un futuro contesto pedonale? Sarebbe questa la ragione per il taglio delle alberature? - si chiede Gaetano Di Staso, Coordinatore Ecoitalia Solidale X Municipio - Siamo decisamente certi che non c’era la possibilità di intervenire in altro modo prima di abbattere pini secolari che sono, da tempo immemore, un simbolo “vivente” della storia del territorio?Perché - continua Di Staso - non coinvolgere i residenti, le associazioni, gli storici, gli ambientalisti, in assemblea pubblica, sentirne i pareri e valutare insieme la bontà di una decisione, che, crediamo forse troppo drastica e che cambia, di fatto, l’impatto visivo di un contesto storico-archeologico”.

Il consigliere regionale Davide Barillari, residente ad Ostia Antica è stato subissato da note di protesta e dall’invito ad intervenire. In realtà, ha spiegato lui stesso sulla sua pagina facebook, dopo aver letto la delibera municipale n.89408 le autorizzazioni a procedere sembra ci fossero tutte e che la questione risale ad un progetto di riqualificazione della strada del 2019. Nella sostanza, sono previste nuove alberature e la risistemazione del manto stradale che le radici degli alberi hanno dissestato sino a determinarne la chiusura. Sappiamo che i pini sono l’alberatura storica del litorale romano, sotto la loro chioma è stata costruita una città. Sappiamo anche, per esperienza, che i pini a bordo strada obbligano ad una continua manutenzione e quindi non sono indicati in un centro cittadino. Ma questo assioma può valere giustamente ed intelligentemente per il futuro, quei pini erano lì da cinquant’anni, tagliarli per la “riqualificazione” della strada non sembra una decisione saggia e ponderata. “Via della stazione di Ostia Antica e' rimasta chiusa per 3 o 4 anni, senza che nessuno ne sapesse il motivo. - scrive Davide Barillari sulla sua pagina facebook - Mi sono fermato a parlare con gli operai che stavano abbattendo tutti gli alberi, uno dopo l'altro. Dicevano che esistevano problemi di staticità (le radici hanno rovinato la strada e non si riusciva più a passare in macchina) ed alcuni sono “marci”. Ma, secondo me, da quello che è stato tagliato, si vede benissimo che non tutti erano malati o storti, molti dei 14 pini stavano benissimo, quindi non c'era alcuna esigenza di abbatterli tutti. Quei pini rappresentano una bellissima e unica cartolina di benvenuto per i turisti che vengono a visitare gli scavi. Rivedremo gli stessi pini con quella grandezza solo fra 60 anni. Sara' la stessa cosa una bella strada nuova ma con alberelli alti un metro e mezzo ? Si possono abbattere pini storici rimpiazzandoli con giovani piantine ? Se il comune, il municipio e il parco sostengono che sia giusto, la nostra comunità penso proprio che la pensi diversamente. Non mi risulta che ci sia stata un'assemblea pubblica per discuterne e da tutte le telefonate che ricevo, siamo stati tutti presi alla sprovvista.... quando abbiamo sentito il rumore delle motoseghe al lavoro”.

La replica di Alessandro Ieva, assessore all’ambiente del X Municipio vuole chiarire la situazione. Una mano tesa per una pace duratura con cittadini e Cdq, di sicuro un segnale distensivo che rassicura i residenti: “Il progetto risale al 2018 – spiega Ieva – e prevede la pedonalizzazione di questo settore di Ostia Antica. L’ingresso agli scavi sarà ancora più bello e funzionale. Gli abbattimenti sono stati decisi dagli agronomi e non è stata una nostra richiesta in tal senso. Anzi, secondo quanto hanno scritto sulla certificazione alcune alberature erano oramai a fine vita ed altre sporgevano pericolosamente verso le case. Prima di avviare l’intervento abbiamo acquisito tutti i pareri necessari, tra cui, quello fondamentale della Riserva naturale statale del litorale romano che ci ha fatto obbligo, ad ogni modo, di ripiantare nuove alberature giovani e saranno sempre dei pini marittimi, come ci è stato espressamente richiesto.

La pedonalizzazione prevede la riqualificazione dell’area, la sostituzione dell’attuale ponte di ferro che conduce alla stazione, la realizzazione di aiuole, l’abbattimento delle barriere architettoniche con la realizzazione di due ascensori per la disabilità, un intervento quest’ultimo già concordato con il SIMU. Abbattere delle alberature non era certo una priorità, siamo stati costretti. In caso contrario tra due anni saremmo stati di nuovo costretti ad intervenire e le persone con difficoltà deambulatorie non potevano certo percorrere il viale dissestato dalle radici”.

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