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Mobilità ad Emissioni Zero, Roma in ritardo

Il rapporto CittàMEZ 2020 di Legambiente ha evidnziato come i capoluoghi del Lazio siano in ritardo alla prova dell’elettrificazione e a Roma continua il dominio incontrastato del trasporto privato su autovetture a motore termico.

printDi :: 23 giugno 2020 18:38
Mobilità ad Emissioni Zero, Roma in ritardo

(AGR) E' stato presentato oggi da Legambiente il rapporto CittàMEZ 2020 (Mobilità Emissioni Zero), con i dati su accessibilità, opportunità, politiche e spostamenti in elettrico attraverso TPL e mezzi elettrici privati: capoluoghi del Lazio, tutti in fondo alla classifica tra le 80 città analizzate nella ricerca. Per l’accessibilità agli spostamenti emissioni zero (TPL+sharing+ piste ciclabili) Roma al 30%, Rieti 21%, Frosinone 20%, Viterbo 6%. La percentuale di spostamenti a emissioni Zero è del 25% a Frosinone, 19% a Rieti, 16% a Roma, 2% a Viterbo. Latina non ha dati sufficienti alla valutazione.

Nella Capitale il 50% degli spostamenti avviene in auto, il 29% su trasporto pubblico, 1% in bici e 4% a piedi, tra quanti si muovono su trasporto pubblico il 62% però lo fa con bus Atac non elettrici. E sempre a Roma sono 62 le auto ogni 100 abitanti e solo lo 0,1% delle vetture private immatricolate sono elettriche (2.137 su 1.771.969 immatricolate; 0,2% le moto elettriche rispetto a quelle immatricolate totali (389.218). Le zone pedonali sono appena 0,12 metri quadri a persona, praticamente un quadrato di 10 cm per ogni romano. I punti di ricarica per le vetture elettriche sono 1.179 nel Lazio (tra le 6 Regioni con più di mille prese) di questi 941 sono nella città metropolitana di Roma, 53 in provincia di Frosinone, 75 in provincia di Latina, 35 in provincia di Rieti e 74 in provincia di Viterbo

“I capoluoghi del Lazio sono in ritardo alla prova dell’elettrificazione degli spostamenti e, mentre alcune grandi città italiane puntano a trasformare in elettrica l’intera flotta del TPL nei prossimi anni, a Roma continua a dominare incontrastato il trasporto privato su autovetture a motore termico e gran parte dei mezzi pubblici su gomma non sono di certo a emissioni zero - commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -. Nei capoluoghi del Lazio servono politiche concrete per l’abbattimento delle emissioni climalteranti da trasporti e non quanto vediamo oggi; nella Capitale invece, anche in funzione di una completa ripresa degli spostamenti che arriverà ad autunno, c’è bisogno di cambiare diametralmente la rotta, con una svolta vera per il rilancio della cura del ferro ferma da venti anni, nuove grandi pedonalizzazioni che non si fanno da decenni, prolungamenti delle metro, più tram e più ciclabilità, più micromobilità elettrica e più spazio alle persone”.

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