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Mare per tutti...o per pochi? Estate difficile sul litorale romano

L'analisi di Marco Possanzini (Sinistra Italiana X Municipio) conduce alla possibilità concreta di accedere al mare solo nelle concessioni balneari dove sarà possibile far rispettare il distanziamento sociale. Per regolare l'afflusso, sopratutto nei festivi, s

printDi :: 16 aprile 2020 11:20
Spiaggia grigia (ex spiaggetta)

Spiaggia grigia (ex spiaggetta)

(AGR) Che estate sarà…e soprattutto come andremo e se potremo andare al mare. Marco Possanzini segretario di Sinistra Italiana X Municipio ha provato a fare l’analisi della situazione ed a tracciare un futuro, indubbiamente difficile e denso di incognite. Mai come quest’anno la stagione balneare si annuncia in salita e se negli stabilimenti sarà fatto rispettare il distanziamento sociale come questo sarà possibile e garantito nelle spiagge libere?

“Spiagge da sanificare ogni 12 ore,  box in plexiglass per isolare i lettini (ipotesi bocciata all’unisono dai concessionari, immaginate sotto gli oltre 30° a stare in un cubo di plexiglas senza vento….ndr), sono tante e decisamente “creative” le ipotesi messe in campo in previsione della prossima stagione estiva. – scrive Possanzini -  Una cosa è certa, sarà un’estate mai vissuta prima in quanto le disposizioni in materia di contenimento del contagio e diffusione del virus covid-19 modificheranno radicalmente la fruizione del mare e delle spiagge . Le distanze di sicurezza sociale, che sicuramente rimarranno tali anche in estate, l’impossibilità di fare controlli sistematici su tutte le spiagge, obbligheranno il comune di Roma a rivedere completamente il modello di gestione e di fruizione degli arenili, sia liberi che in concessione.

 Le spiagge libere, se il modello previsionale sul contagio e sulla diffusione del virus non dovesse mutare in meglio e se il Campidoglio non programmerà un adeguato servizio di “gestione d’emergenza” delle spiagge libere stesse, difficilmente potranno essere aperte in quanto è tecnicamente impossibile imporre le distanze sociali di sicurezza e soprattutto predisporre adeguati controlli.

Quindi, molto probabilmente, sempre in via previsionale in quanto nulla è ancora certo, le uniche spiagge accessibili saranno quelle in “concessione”, cioè quelle dove si può riuscire più facilmente a gestire una stagione balneare in sicurezza (controlli, distanziamento sociale, sanificazione, ecc..). Se questo sarà lo scenario, la sindaca Virginia Raggi dovrà intervenire con una Ordinanza stagionale “shock”  al fine di “liberare” gli accessi in tutte le Concessioni demaniali marittime permettendo così a tutti i cittadini, anche a quelli che usufruiscono degli arenili liberi in quanto non possono permettersi gli “Stabilimenti”, di poter usufruire in sicurezza del mare e delle spiagge senza oneri: si pagheranno al concessionario solamente i servizi su richiesta (cabine, ecc..) senza imposizioni o “gabelle” di sorta (soluzione shock al quale sfugge un particolare: le spiagge così concepite potranno essere regolate solo stabilendo una sorta di  numero “chiuso” per cui, la verità è che il mare non sarà per tutti….ndr)

Sarebbe inaccettabile consentire di andare al mare, di fatto, solamente a chi può permettersi lo Stabilimento (giusto, ma se vogliamo mantenere i posti di lavoro bisognerà prevedere anche un utile per il concessionario ndr).  Si dovrà inoltre posizionare una cartellonistica adeguata capace di esporre in modo chiaro le normative previste, prevedere ed intensificare i controlli dotandosi quindi di personale numericamente adeguato ed infine dovrà anche prevedere delle postazioni per la distribuzione ai cittadini di gel antibatterici e mascherine (difficile che il comune posso organizzare e finanziare un servizio del genere, augurabile, ma con i tempi della burocrazia assolutamente impossibile ndr).  Inoltre saranno necessari nuovi protocolli di sicurezza, conformi alle leggi vigenti e concordati a livello nazionale, al fine di garantire il servizio di salvamento in mare mettendo allo stesso tempo in sicurezza l’assistente bagnanti (vero). Non dimentichiamo mai che tutte le spiagge, sia quelle libere sia quelle in concessione, sono di proprietà di tutti i cittadini”.

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