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FATTORE UMANO
La forza dell’ascolto, dalle persone alla società

Il 4 novembre a Villa Altieri, istituzioni, imprese, Terzo Settore e media a confronto con I3C sul valore dell’ascolto nella formazione, nel lavoro e nella vita sociale.

printDi :: 22 ottobre 2026 14:37
FATTORE UMANO La forza dell’ascolto, dalle persone alla società

FATTORE UMANO La forza dell’ascolto, dalle persone alla società

(AGR) Come trasformare la qualità delle relazioni in una risorsa per le persone, le imprese e la società?

È solo uno degli interrogativi al centro della Conferenza “FATTORE UMANO – Counselling, Coesione Sociale e Qualità della Formazione», in programma mercoledì 4 novembre a Roma, alle ore 16.00, a Villa Altieri, in Viale Manzoni n. 47. Ideata e progettata da I3C – Istituto Counselling Centrato sul Cliente, diretto dalla dott.ssa Francesca Coddetta, con il patrocinio della Regione Lazio, di Roma Capitale e della Città Metropolitana di Roma Capitale, la conferenza segna il lancio nazionale dell’Istituto; un evento realizzato in collaborazione con GIOVE srl creativa.

 
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Tiziana Biolghini, consigliera di Roma Capitale e consigliera della Città Metropolitana di Roma Capitale delegata alle Pari opportunità, Politiche sociali, Cultura, Partecipazione, Trasparenza e Anticorruzione. Dalla formazione al lavoro, dalle politiche sociali al dialogo tra culture: il confronto metterà a fuoco il ruolo delle competenze relazionali e dell’ascolto professionale nei processi di sviluppo e coesione. Al centro, la capacità di riconoscere i bisogni delle persone e tradurli in risposte nei contesti educativi, professionali, organizzativi e comunitari. Tra le partecipazioni quelle di Riccardo Rigillo, capo di Gabinetto del Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare; Monica Cecchi, vicepresidente della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO (TBC); Carla Fermariello, presidente della XI Commissione capitolina permanente Scuola; Linda Meleo, consigliera di Roma Capitale, presidente del gruppo Movimento 5 Stelle 2050 nell’Assemblea Capitolina e vicepresidente della Commissione capitolina Mobilità; Augusto Gregori, vicepresidente del Municipio Roma IX Eur.

A portare il contributo del mondo professionale, dell’impresa e del Terzo Settore saranno Marco Deriu, presidente del Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti (CNCP); Andrea Rotondo, presidente di Confartigianato Roma; Simona Petrozzi, presidente di Terziario Donna Confcommercio Roma; Loredana Macchietti Minà, giornalista e presidente della Fondazione Gianni Minà; Manuela Olivieri Mennea, avvocata e presidente della Fondazione Pietro Mennea; Valentina Fabbri, presidente di Programma Integra; Volha Marozava, presidente di Donne for Peace APS; Salvo Messina, già presidente e fondatore di Solco S.r.l. Interverrà inoltre Stefano Galieni, responsabile nazionale di Rifondazione Comunista–Sinistra Europea, insieme a molte altre significative rappresentanze del panorama della formazione, dell’impresa e dei media.

Per I3C interverranno la direttrice Francesca Coddetta e i direttori onorari Gianni Sulprizio e Silvia Spaziani. “Mettere la persona al centro non è per noi uno slogan, ma una scelta quotidiana di presenza e di ascolto autentico”, ha sottolineato la dr.ssa Coddetta. “Credo profondamente – prosegue – che quando offriamo alle persone uno spazio sicuro e privo di giudizio, esse trovino dentro di sé la forza e le risorse per comprendere la propria esperienza, superare le conflittualità e crescere. I3C nasce proprio con l'intenzione di portare l'etica dell'ascolto rogersiano e la qualità della relazione nei luoghi dove la vita accade ogni giorno: nelle scuole, nelle istituzioni, nelle aziende e nelle comunità”. Quattro, infatti, gli ambiti del confronto: politiche sociali e reti territoriali; lavoro e clima organizzativo; diritti, dialogo interculturale e costruzione di pace; qualità della formazione, etica e corretta informazione. Gli esperti, in particolare, approfondiranno il valore dell’ascolto nei percorsi di rafforzamento della fiducia e dell’autonomia, anche in concomitanza di esperienze critiche, come disoccupazione, guerra e migrazione forzata, nel rispetto dei confini professionali e senza sostituire gli interventi specialistici di cura. A dare concretezza a questo percorso saranno le testimonianze raccolte dall’Istituto e dalla rete di Donne for Peace APS: donne rifugiate in Italia condivideranno con i partecipanti storie di resilienza e ripartenza. Quella lanciata da I3C diviene una sfida aperta: contribuire a fare dell’ascolto una cultura condivisa, della valorizzazione del fattore umano una responsabilità collettiva.

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