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Scovato con oltre 50 dosi di droga tra cocaina e hashish: la Polizia di Stato arresta nei pressi della Stazione Santa Maria Novella 31enne senegalese

L’uomo è stato notato dagli agenti della Polfer insieme ad altri 2 cittadini stranieri nei confronti dei quali è scattata una denuncia per illecita detenzione di sostanza stupefacente

printDi :: 18 aprile 2024 20:27
Polizia di Stato

Polizia di Stato

(AGR) Ieri sera, mercoledì 17 aprile, la Polizia di Stato ha arrestato nei pressi della Stazione Santa Maria Novella un cittadino senegalese di 31 anni con l’accusa di illecita detenzione di sostanza stupefacente in concorso con altri due cittadini stranieri di 30 e 36 anni denunciati per lo stesso reato.

Intorno alle 23.00, gli agenti della Polizia ferroviaria, nell’ambito di una serie di specifici servizi di vigilanza nelle stazioni finalizzati proprio alla sicurezza dei viaggiatori, hanno notato i 3 uomini nei pressi della galleria commerciale di Santa Maria Novella.

Alla vista dei poliziotti, quest’ultimi avrebbero provato velocemente a dileguarsi, ma sono stati subito fermati.

Durante gli accertamenti di rito, gli agenti hanno recuperato ai piedi del 31enne un portamonete contenente numerosi involucri di quella che poi è risultata essere, ai test della Polizia Scientifica, sostanza stupefacente: 40 dosi di cocaina e 14 di hashish tutte ben confezionate e pronte per essere cedute al dettaglio.

Approfondendo i controlli, inoltre, dalle tasche del cittadino senegalese sono saltati fuori oltre 740 euro, altri 400 sono stati trovati, invece, addosso al 36enne – tutti divisi in banconote di piccolo taglio – mentre nelle tasche del terzo uomo del gruppetto i tutori dell’ordine hanno trovato numerose monete per un totale di circa 70 euro.

Il tutto è stato immediatamente sequestrato dagli agenti, il 31enne, già noto alle forze di polizia, è finito in manette, mentre per gli altri due è subito scattata la denuncia.

Si precisa che l’effettiva responsabilità delle persone indagate e la fondatezza delle ipotesi d'accusa a loro carico, dovranno essere sempre valutate nel corso del successivo processo e che al momento le stesse sono assistite da una presunzione di innocenza.

18/04/2024 

Tratto da Met.

Questura di Firenze

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