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Autismo, siglato l’accordo per il progetto NeT-Aut

printDi :: 25 giugno 2021 11:35
Autismo, siglato l’accordo

Autismo, siglato l’accordo

(AGR) La Regione Toscana e l’Istituto Superiore di Sanità hanno firmato l’Accordo per la realizzazione del progetto esecutivo “NEtwork Toscano per il riconoscimento, la diagnosi e l’intervento precoce dei disturbi dello spettro autistico (NeT-Aut)”. Obiettivo generale del progetto è l’istituzione di una rete di coordinamento territoriale tra le unità operative di Neuropsichiatria infantile e dell'adolescenza delle Aziende sanitarie, il Centro Pivot della Irccs Fondazione Stella Maris, i pediatri di famiglia, i servizi educativi per la prima infanzia e le unità di neonatologia, finalizzata ad anticipare la diagnosi e l’intervento attraverso la sorveglianza della popolazione generale e ad alto rischio insieme a programmi di formazione specifici per il riconoscimento, la valutazione e l'intervento precoce.

Le risorse, assegnate alla Regione Toscana, ammontano a 253.283,95 euro e saranno ripartite tra le Aziende sanitarie territoriali: l’Asl centro svolgerà la funzione di coordinamento delle attività per conto della Regione Toscana. Il progetto NeT-Aut sarà portato a termine nel 2022.

“Il progetto, frutto dell’Accordo con l’Istituto Superiore di Sanità ci consente di continuare a investire concretamente nell’ambito dell’autismo a sostegno di una diagnosi precoce del disturbo e delle buone pratiche terapeutiche ed educative da mettere in atto con interventi mirati”, commenta l’assessore alla sanità, Simone Bezzini.

L’accordo (siglato il 23 giugno scorso)​ prevede attività di supporto al Ministero della Salute per la promozione di progetti di ricerca in questo ambito​ coordinati dalle Regioni, e scaturisce dall’accordo di collaborazione tra il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità per la realizzazione del progetto ‘Linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità e della appropriatezza degli interventi assistenziali nei disturbi dello spettro autistico’.

“La Regione Toscana è stata una delle prime che si è attivata - prosegue Bezzini - per cercare di governare in maniera omogenea il processo di presa in carico, creando una rete integrata di servizi, che possa garantire equità nell’accesso, chiarezza e coordinamento dei percorsi terapeutico-abilitativi, multidisciplinarietà della presa in carico, attuata attraverso l’apporto integrato di competenze qualificate, continuità della cura nel passaggio all'età adulta, integrazione con le agenzie educative e il tessuto sociale del territorio.

La nostra Regione non solo ha recepito le varie disposizioni nazionali in materia, ma si è attivata con impegno per tradurle in realtà, favorendo la sperimentazione, la valutazione e la diffusione di interventi che assicurino la continuità di cura nell’arco della vita, dall’età evolutiva a quella adulta, tramite idonee soluzioni residenziali e semiresidenziali, e le migliori pratiche per l’integrazione scolastica e il passaggio dall’istruzione al lavoro”.

Nello specifico, merita ricordare che le nuove ‘Linee di indirizzo per la diagnosi precoce e la presa in carico dei disturbi dello spettro autistico nel corso della vita’ sono state approvate il 27 luglio 2020 tramite la delibera di Giunta 1003 e rappresentano un aggiornamento di quelle approvate nel 2008 con la delibera 1066. ​

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