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Ostia Mare per tutti consegna la "bandiera nera" contro gli abusi

print08 giugno 2019 16:10

Ostia Mare per tutti consegna la bandiera nera contro gli abusi
(AGR) "Nonostante tutto, nonostante le promesse, nonostante le denunce, nonostante quanto accaduto sul mare di Roma, tutto è cambiato per non cambiare nulla. - esordisce Marco Possanzini SI X Municipio - Esiste una legge nazionale molto precisa, esiste il "Codice della Navigazione", esiste l'Ordinanza Balneare firmata dalla Sindaca di Roma Virginia Raggi, tutte norme che se applicate risanerebbero in gran parte tutti i mali che affliggono il mare di Roma. Eppure, nonostante esistano delle norme, siamo costretti a manifestare per chiedere all'Amministrazione di farle rispettare.... Un paradosso assurdo, soprattutto dopo tutto quello che in questi anni è accaduto. Un esempio per tutti, la rete metallica che separa il "varco pubblico", a ridosso del Pontile, dalla concessione dello Stabilimento Battistini, oltre ad essere "orribile" è anche completamente illegale, sia nel materiale impiegato sia nella geometria della recinzione, addirittura termina con maglie tagliate di netto che mettono a rischio l'incolumità dei cittadini.

Manca solamente il cartello "Limite Invalicabile" ma siamo convinti che qualcuno ci stia anche pensano ad affiggerlo. Basterebbe applicare l'Ordinanza Balneare firmata dalla Sindaca Raggi per far rimuovere immediatamente quel reticolato metallico. Non chiediamo la luna, vogliamo solamente che le norme vigenti vengano rispettate da tutti, "stabilimentari" compresi e che le spiagge libere, quelle poche rimaste tali, siano rese veramente fruibili e accessibili a tutti perchè oggi così non è.

Per questo oggi, con il Comitato Mare X Tutti, abbiamo consegnato simbolicamente la "bandiera nera" ai concessionari e all'Amministrazione sia Comunale che Municipale. Un gesto simbolico che contiene anche una valutazione sull'operato del Comune di Roma e del Municipio X. Abbiamo scritto sulla bandiera "No Abusi" perchè non esistono solamente quelli edilizi, che vanno assolutamente demoliti senza aspettare altro tempo, ma ci sono anche le prepotenze commesse da chi se ne infischia delle leggi vigenti e continua, come se nulla fosse, a considerare il mare di Roma una proprietà privata. Con l'iniziativa di oggi riprende la nostra battaglia per il ripristino della legalità sul litorale romano, per dire con forza che il mare di Roma non è una zona franca dove le regole sono sospese, non è una proprietà privata ma è un bene di tutti i cittadini, nessuno escluso, e lasciarlo colpevolmente in questa condizione di perenne sospensione significa chiudere gli occhi sulla violazione del diritto di tutti i cittadini di godere appieno del mare e delle spiagge".
 
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